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Massimo Zanforlin maestro del lavoro a Gattinara

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Massimo Zanforlin è stato insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di Maestro del lavoro.

Massimo Zanforlin il riconoscimento dal Quirinale

Un gattinarese ha ottenuto il titolo di Maestro del lavoro. E’ stato insignito dal Presidente della Repubblica. Si tratta di Massimo Zanforlin, 54 anni, dipendente della ditta Sais compensati di Gattinara. Anche lui il primo maggio era a Torino per ricevere l’onorificenza di Maestro del lavoro, ottenuta a sorpresa grazie all’interessamento della moglie, che ha curato l’istanza del riconoscimento assegnato dalla Repubblica per il marito, conosciuto in città per essere il responsabile della Tabina Bragalon baccalà club, tanto da essere stato ammesso nella Venerabile confraternita del baccalà di Vicenza, come “cavaliere del baccalà”.

Una lunga carriera

La carriera lavorativa di Massimo Zanforlin inizia quarant’anni fa, subito il giorno dopo l’esame di terza media. «Avevo 14 anni – racconta – e non avevo più voglia di studiare. Il giorno dopo mio padre mi prese e mi portò da Paolino Bozza, dove iniziai a lavorare come meccanico. Poi lavorai per la ditta Paramatti vernici di Greggio. Dopo alcuni anni sono passato alla Scott, che oggi si chiama Kimberly Clark e nel 1994 sono approdato alla Sais compensati di Gattinara. In tutte queste aziende ho lavorato sempre con la mansione di meccanico; anche alla Sais, dove da cinque anni sono stato spostato in ufficio e ora gestisco le manutenzioni e alcuni ordini». Dopo quarant’anni di lavoro è arrivata l’onorificenza di Maestro del lavoro. «E’ stata davvero una sorpresa – commenta Zanforlin – e solo dopo ho saputo che era stata mia moglie a richiederla. Ha dovuto preparare un sacco di documenti relativi a tutti i lavori che ho svolto».

Una gradita sorpresa

Nel frattempo Massimo Zanforlin non si immaginava nulla. A informarlo dell’onorificenza è stato direttamente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un telegramma dal Quirinale, arrivato il 20 aprile. Poco dopo è arrivato anche un telegramma del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che si complimentava per l’onorificenza ricevuta. «Solo in quel momento – racconta Massimo Zanforlin – ho chiuso il cerchio e ho capito il perché di una visita dei carabinieri di alcune settimane fa: sono venuti i carabinieri a cercarmi, chiedendomi dove lavoravo e cosa facevo». Ora Massimo Zanforlin è “prossimo” alla pensione. «Mi mancano al massimo tre anni per la pensione – dice -, ma gli ultimi sono sempre i più duri».

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