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Violinista di Varallo selezionata per un camp in Usa

E' l'artista più giovane e l'unica italiana

violinista di varallo

Violinista di Varallo in California: a soli 15 anni, è l’unica italiana fra le 17 persone selezionate in tutto il mondo.

Violinista di Varallo chiamata negli Usa

E’ stata l’unica italiana selezionata, su un totale di 17 musicisti da tutto il mondo chiamati a partecipare: la 15enne varallese Giulia Rosa sarà al Music Camp a San Diego, organizzato dal Rotary Club International nell’ambito dei programmi di scambi giovanili internazionali. Per questo progetto i giovani provenienti da tutto il mondo, selezionati tramite audizioni, erano solo diciassette: Giulia Rosa, giovanissima e talentuosa violinista varallese, è stata l’unica italiana ammessa e la più giovane.

Figlia d’arte

«Giulia, che è nata il 22 febbraio 2003, studia violino dall’età di sei anni ed è figlia d’arte – riferisce Piera Mazzone -, infatti sua madre Lindita Hoxha è un’apprezzata violinista che abbina all’attività concertistica la docenza in violino all’Istituto civico musicale Brera di Novara». La passione musicale è dunque nel dna di Giulia, che sta frequentando il secondo anno del liceo di scienze umane a Borgosesia. Una passione che ha potuto anche dimostrare suonando a San Diego dove l’orchestra sinfonica giovanile e il conservatorio sono tra i più antichi e i più importanti negli Stati Uniti e accolgono circa seicento giovani musicisti.

I primi violini

«All’Orchestra stabile si affianca la San Diego Youth Orchestra – prosegue Mazzone -, composta da giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, dei quali diciassette violinisti: Giulia, è stata inserita dal direttore d’orchestra, Jeff Edmons, tra i primi violini, partecipando a concerti importanti a San Diego. All’interno dell’orchestra giovanile sono stati poi scelti cinque ragazzi, denominati Angels Angels, per esibizioni solistiche in prestigiose case private di soci Rotariani, che amano la musica classica e invitano amici e autorità musicali: tutti sono stati molto colpiti dalla giovane età di Giulia e dal suo talento nell’esecuzione di un concerto di Mendelssohn, che le era valso la selezione per il Campus. Giulia, che era ospite della famiglia Bonetto, è stata accolta come una figlia, ed è stata coinvolta nell’intensa vita sociale californiana, avendo modo di apprezzare la mentalità aperta degli americani, molto spontanei e sempre pronti a fare nuove amicizie: “Senza chiedere né da dove vieni, né cosa fai”. Si sono creati nuovi rapporti di amicizia, tradotti anche in proficue collaborazioni musicali».

Quando la musica unisce

Racconta Giulia: «Con alcuni ragazzi mi sono trovata bene e ci siamo proprio divertiti suonando». Il ricordo di questa esperienza di studio e di socializzazione è dunque per la giovane violinista varallese molto positivo: «Ho apprezzato in modo particolare il direttore dell’orchestra – aggiunge -, che ha saputo guidarci, valorizzando l’armonia orchestrale e creando un clima di affiatamento e di collaborazione: davvero la musica è un linguaggio che unisce, al di là dei paesi di provenienza, molto più efficace delle parole». Durante l’esperienza in America Giulia ha suonato il violino De Barbieri di proprietà della biblioteca civica “Farinone-Centa” di Varallo, pervenuto con il Fondo ragionier Giovanni Mittino, e ha avuto parole di apprezzamento: «E’ uno strumento con ottime possibilità espressive, che mi ha permesso di dare il meglio, perché se il violino non regge, la resa musicale è minore».

Studi negli Usa

Un’esperienza che anche dal punto di vista musicale è stata davvero molto produttiva, «in tre settimane abbiamo preparato tre Sinfonie, due di Mozart e una di Beethoven, che sono state molto applaudite», sottolinea Giulia, tant’è che le piacerebbe proseguire gli studi in America, «che per lei rappresenta davvero una meta importante – scrive ancora Mazzone – per continuare a crescere musicalmente e diventare un’autentica “cittadina del mondo”. Da Valsesia Musica, che l’ha vista crescere e l’ha ascoltata più volte suonare, e dalla biblioteca, che è onorata nel mettere a disposizione uno strumento di pregio, giungano a Giulia Rosa gli auguri più affettuosi per realizzare i suoi sogni».

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