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«Dove è finito l’archivio della Filatura di Grignasco?»

Il Centro studi di Grignasco si interroga in merito al futuro dei 136 scatoloni che raccolgono un patrimonio di storia

Il Centro studi di Grignasco è preoccupato per le sorti del fondo storico della Filatura di Grignasco e lancia l’allarme: «Dove saranno situati e in quali condizioni di conservazione si troveranno i 136 scatoloni, contenenti il materiale documentario del fondo storico della Filatura di Grignasco? Quale sarà il futuro di questo inconfutabile patrimonio storico della collettività grignaschese?». Il Centro studi da qualche giorno aspetta di conoscere le risposte da parte dell’amministrazione comunale. «Per dovere di cronaca, ma ancor più per stima del lavoro svolto da tutti i volontari, vogliamo far sapere quali sono le premesse che oggi ci portano a tali interrogativi – spiegano dal sodalizio -. Il Centro studi di Grignasco, associazione culturale da sempre attiva nella valorizzazione e nello sviluppo di progetti culturali, aveva ricevuto l’autorizzazione dal rappresentante dell’amministrazione straordinaria della Filatura di Grignasco Spa a dare il via alle operazioni necessarie alla raccolta e alla catalogazione del materiale documentario del fondo storico della Filatura di Grignasco, che ancora si trovava in loco».

I tempi sono stati lunghi per via delle condizioni in cui si trovava lo stesso materiale: «Le delicate operazioni di recupero e di messa in sicurezza del materiale per lo più cartaceo hanno richiesto circa tre mesi. Lo stato di incuria in cui versavano i locali della ex Filatura e l’ubicazione del fondo storico stesso, disseminato e sparpagliato in molti locali della palazzina degli uffici e della soffitta, hanno rallentato di molto il lavoro – spiegano ancora dall’associazione -. Lo stoccaggio del materiale recuperato è proceduto di pari passo con una prima inventariazione di quanto rimaneva dell’originale archivio storico dell’azienda, sottraendolo dalla fine certa della consegna al macero. Il lavoro svolto dai volontari del Centro studi è infatti avvenuto contemporaneamente alle operazioni di eliminazione del materiale cartaceo da parte del personale incaricato dall’azienda. Sabato 1 aprile, come concordato con il referente in loco, i 136 cartoni contenenti il materiale raccolto dovevano essere spostati per procedere alla fase di studio e di catalogazione da parte di un professionista operante nel settore, al fine di ridare alla collettività e alla comunità accademico-scientifica il materiale ri-organizzato con un criterio scientifico unitario».

Quando però i volontari si sono presentati davanti ai cancelli dello stabilimento, pronti al ritiro del materiale, hanno avuto una sorpresa: «Con sommo stupore siamo venuti a conoscenza che personale incaricato dall’amministrazione comunale aveva già proceduto, nella giornata di giovedì 30 marzo, al ritiro dei suddetti scatoloni. Il nostro direttivo ha perciò prontamente telefonato agli amministratori comunali, per avere delucidazioni in merito che ancora non sono pervenute. Da qui l’interrogativo iniziale: dove saranno situati e in quali condizioni di conservazione si troveranno i 136 scatoloni contenenti il materiale documentario del fondo storico della Filatura di Grignasco? Quale sarà il futuro di questo inconfutabile patrimonio storico della collettività grignaschese?».

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