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Ferragosto, niente grigliate all’aperto: con gli incendi non si scherza

In Piemonte resta lo stato di massima pericolosità: fuochi vietati entro cento metri da boschi, arbusteti e pascoli. Abbiamo già abbastanza problemi, non aggraviamo la situazione.

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Quest’anno bisogna rassegnarsi a un Ferragosto senza fuochi nei boschi e nelle aree a rischio. Domani, sabato 15 agosto, chi organizza una scampagnata dovrà fare i conti con lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, dichiarato dalla Regione e tuttora in vigore su tutto il territorio piemontese.

Il provvedimento assume un peso ancora maggiore in queste giornate, mentre numerosi incendi stanno impegnando vigili del fuoco e volontari Aib. Una brace sfuggita al controllo o una scintilla possono essere sufficienti per provocare un nuovo fronte e mettere ulteriormente sotto pressione la macchina dei soccorsi.

Cosa dice esattamente la legge

La determinazione dirigenziale regionale 1300 del 5 luglio 2026 ha fatto scattare dall’8 luglio lo stato di massima pericolosità previsto dalla legge regionale 15/2018. Entro cento metri da terreni boscati, arbustivi e pascolivi è vietato accendere fuochi e compiere attività che possano anche solo potenzialmente innescare un incendio.

Il divieto comprende anche comportamenti spesso sottovalutati: fumare, abbandonare mozziconi o fiammiferi accesi e utilizzare apparecchiature capaci di produrre faville o brace. Vietata inoltre qualsiasi fiamma libera che non possa essere controllata nel tempo e nello spazio.

Sgarrare significa rischiare un altro incendio

La legge regionale 15/2018 si affianca alla legge nazionale 353/2000 e le violazioni durante lo stato di massima pericolosità comportano l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa. La Regione invita inoltre a segnalare immediatamente al 112 qualsiasi principio d’incendio.

Il messaggio per questo Ferragosto è quindi semplice: nelle aree interessate dai divieti la grigliata non si fa. Con montagne già devastate dalle fiamme e centinaia di uomini impegnati da giorni negli spegnimenti, un’imprudenza può trasformare una giornata di festa in una nuova emergenza. Facciamo festa con la consapevolezza che ci sono boschi in fiamme e persone che da settimane stanno difendendo un patrimonio che è di tutti.

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