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Agnona scende in campo per don Giovanni, il torneo che tiene vivo il suo ricordo
Giovani e adulti hanno partecipato alla quarta edizione dell’appuntamento dedicato allo storico sacerdote delle frazioni borgosesiane.
Giovani e adulti si sono ritrovati l’altro fine settimana sul campo di calcio di Agnona, frazione di Borgosesia, per ricordare don Giovanni Bossi, sacerdote scomparso nel 2020 all’età di 92 anni. Il memorial a lui dedicato ha raggiunto quest’anno la quarta edizione, confermandosi un appuntamento particolarmente sentito dagli abitanti della zona.
Nemmeno le temperature elevate hanno fermato i partecipanti, arrivati al campetto per condividere una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia. I giocatori di diverse età sono stati suddivisi in due formazioni, che si sono affrontate in due partite prima della consegna della coppa “Memorial don Giovanni” alla squadra vincitrice.
Un sacerdote vicino alle frazioni
Don Giovanni Bossi aveva seguito per circa vent’anni le comunità di Agnona, Isolella e Foresto, costruendo un rapporto profondo con gli abitanti. Nel corso del suo ministero era stato anche cappellano dell’ospedale Santi Pietro e Paolo di Borgosesia, altro incarico attraverso il quale aveva incontrato e accompagnato moltissime persone.
Il legame tra il sacerdote e il calcio non era casuale. Era stato infatti proprio don Giovanni a pensare a un torneo capace di riunire ragazzi e adulti, offrendo loro un’occasione per trascorrere del tempo insieme. Aveva inoltre voluto che lo spazio sportivo della frazione fosse recuperato e sistemato.
Il memorial continua la sua idea
A distanza di anni dalla sua scomparsa, quell’intuizione continua quindi a vivere. Il memorial non rappresenta soltanto una competizione sportiva, ma mantiene la funzione di luogo d’incontro tra generazioni che don Giovanni aveva immaginato quando aveva promosso l’iniziativa.
La quarta edizione ha così riportato sul terreno di gioco tanti abitanti di Agnona, uniti dal desiderio di divertirsi e contemporaneamente ricordare una figura rimasta nel cuore delle frazioni borgosesiane. Un modo semplice e concreto per proseguire proprio ciò che il sacerdote aveva iniziato.
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