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CronacaNovarese

Finto generale in videochiamata: nuova truffa per far uscire le vittime di casa

Ad Arona un uomo in uniforme contatta un residente su WhatsApp e gli ordina di raggiungere Novara. Il raggiro viene scoperto.

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Una nuova truffa telefonica è stata scoperta ad Arona nel pomeriggio di sabato 22 agosto. Un residente, contattato prima sul telefono fisso e successivamente tramite videochiamata WhatsApp, è stato invitato da un falso ufficiale dei carabinieri a lasciare immediatamente la propria abitazione per raggiungere Novara.

Il raggiro è iniziato con la telefonata di un sedicente carabiniere. L’uomo ha raccontato alla vittima che la sua automobile era stata individuata durante una rapina, forse con una targa clonata. Ottenuto il numero di cellulare, i truffatori hanno avviato una videochiamata per rendere più credibile la storia.

In video compare un uomo in uniforme

Sullo smartphone è apparso un uomo di circa 50 anni con uniforme e berretto, che si è qualificato come generale dei carabinieri di Novara. Il falso alto ufficiale ha ordinato al cittadino di presentarsi in caserma a Novara, minacciando in alternativa un’immediata perquisizione della sua abitazione.

La richiesta ha insospettito la vittima, che ha annunciato di voler prima contattare la stazione dei carabinieri di Arona e il sindaco Alberto Gusmeroli. A quel punto l’interlocutore ha interrotto bruscamente la comunicazione. L’accaduto è stato successivamente denunciato ai carabinieri.
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L’allarme lanciato dal sindaco

A informare i cittadini è stato proprio Alberto Gusmeroli, che sui social ha invitato alla massima prudenza. Anche vedere una persona con una divisa durante una videochiamata non garantisce infatti che dall’altra parte ci sia realmente un appartenente alle forze dell’ordine.

Il consiglio è di interrompere qualsiasi telefonata sospetta e contattare direttamente il 112. Mai comunicare dati personali, bancari o codici delle utenze, consegnare denaro oppure aprire la porta a sconosciuti. Particolare attenzione va riservata a chi utilizza fretta e paura per convincere la vittima ad agire immediatamente.
Foto redazione

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