La vittima ha ricevuto una telefonata e poco dopo un complice si è presentato alla sua abitazione.
La polizia di Stato mette in guardia gli utenti: aggiornamenti, verifica in due passaggi e controllo dei dispositivi collegati riducono i rischi.
Ad Arona un uomo in uniforme contatta un residente su WhatsApp e gli ordina di raggiungere Novara. Il raggiro viene scoperto.
Una coppia biellese evita il raggiro dopo una lunga conversazione su WhatsApp. Le domande dei coniugi fanno vacillare il falso figlio.
E' accaduto nella zona dell’ospedale: alla proposta di compilare i moduli e chiamare la polizia, l’altro conducente si è allontanato.
La vittima è stata convinta con una telefonata a consegnare i preziosi custoditi in casa a un uomo che si è presentato alla porta.
Decisiva la segnalazione di un vicino e il rapido intervento dei militari: recuperati i gioielli e individuati altri due presunti complici.
La pensionata ha riconosciuto il pericolo dopo aver letto l’opuscolo informativo dell’Arma.
Uno sconosciuto pretendeva 360 euro, ma l’intervento dei testimoni ha fatto fallire il raggiro.
Una 25enne arrestata dalla Squadra mobile di Vercelli dopo il colpo ai danni di un uomo residente in zona.
Si presentava come incaricato di una falsa onlus per disabili: denunciato un 54enne residente nel Torinese.
Contatti con numeri clonati e conti “sicuri”: così i malviventi hanno convinto una donna a trasferire i soldi dell’azienda.
I due hanno aprofittato della fragilità della pensionata per svuotarle il conto.
Il giorno dopo la vittima è stata vittima di un secondo raggiro sui conti correnti.
Il pensionato è stato convinto a consegnare denaro, oro e bancomat.
La vittima viene indotta a fornire dati bancari e personali.
Nel mirino dei malviventi una pensionata che vive da sola.
Operazione dei carabinieri nel Vercellese.
Un 37enne napoletano è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri veri.