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CronacaGattinara e dintorni

Gattinara, finto maresciallo raggira un’anziana: ma finisce in manette

Decisiva la segnalazione di un vicino e il rapido intervento dei militari: recuperati i gioielli e individuati altri due presunti complici.

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Un giovane di 29 anni è stato arrestato nel fine settimana a Gattinara dopo aver tentato di mettere a segno una truffa ai danni di un’anziana residente in città. L’operazione, condotta dai carabinieri della stazione locale nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati predatori coordinata dal Comando provinciale carabinieri di Vercelli, ha permesso di bloccare il presunto truffatore in flagranza di reato e di recuperare i preziosi sottratti alla vittima.

L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un vicino di casa, insospettito da una telefonata ricevuta dall’anziana. L’uomo aveva intuito che potesse trattarsi dell’ennesimo tentativo di raggiro e ha immediatamente allertato i carabinieri, consentendo ai militari di predisporre un rapido servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione.

Il raggiro e l’arresto in flagranza

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il malfattore si era presentato telefonicamente come un maresciallo dei carabinieri. Con questo stratagemma aveva convinto la donna che fosse necessario consegnare i gioielli custoditi in casa per consentire presunte verifiche sulla loro provenienza.

Il giovane si è quindi presentato sotto l’abitazione della vittima a bordo di un’auto per ritirare un sacchetto contenente i monili in oro. Proprio nel momento della consegna è scattato il blitz dei carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato in flagranza. Si tratta di un uomo nato nel 1997, originario della Sardegna e residente fuori provincia.

Le indagini portano ad altri due presunti complici

L’attività investigativa è proseguita immediatamente dopo l’arresto. In collaborazione con l’aliquota operativa della Compagnia carabinieri di Borgosesia, i militari sono riusciti in poche ore a identificare altri due presunti complici, residenti in una provincia lombarda e ritenuti coinvolti nella stessa attività criminale.

Le successive perquisizioni, eseguite nell’abitazione dei sospettati e in un bar gestito da uno di loro, hanno consentito di sequestrare una consistente quantità di beni e denaro contante, ritenuti dagli investigatori possibile provento di precedenti truffe. L’arrestato è stato trasferito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, nella casa circondariale di Vercelli.

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