Cronaca
Ieri il violento nubifragio, oggi la Valsesia fa la conta dei danni
Centinaia di richieste di soccorso, strade allagate e tegole divelte. A Serravalle la pressione nelle fognature fa cedere la strada. Sott’acqua le vie di Ghemme.
È iniziata questa mattina, venerdì 21 agosto, in Valsesia e nei territori vicini la conta dei danni provocati dal violento nubifragio che nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 agosto, si è abbattuto anche sulla zona. Centinaia le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco e alla Protezione civile durante e dopo il temporale.
Le segnalazioni hanno riguardato un territorio molto vasto e situazioni di ogni genere: dalle cantine e dai locali invasi dall’acqua fino a problemi più seri alla viabilità e alle infrastrutture. Quelli emersi nelle ultime ore sono soltanto alcuni esempi di un quadro molto più generalizzato, sul quale proseguono verifiche e interventi.
A Serravalle l’asfalto si solleva
Uno dei problemi più evidenti si è verificato a Serravalle, alla rotonda all’ingresso del paese nei pressi del parco Unicef. Durante il nubifragio le condotte della fognatura sono andate in pressione: alcuni tubi si sono rotti, la spinta dell’acqua ha sollevato l’asfalto e sulla carreggiata si è aperto un buco.
La Provincia ha disposto la parzializzazione della carreggiata con senso unico alternato regolato da semaforo. La situazione resterà presumibilmente invariata fino ai primi giorni della prossima settimana, in attesa del ripristino della condotta e della sede stradale. La zona viene intanto mantenuta sotto controllo.
Il sindaco: «Sempre più difficile difendersi»
Sulla situazione è intervenuto anche il sindaco di Serravalle, Massimo Basso, con un video nel quale ha richiamato l’attenzione sull’intensità sempre maggiore che possono raggiungere questi rovesci. Quando enormi quantità d’acqua cadono in pochissimo tempo, ha sottolineato, diventa estremamente difficile evitare completamente disagi e danni.
È sufficiente che rami, foglie o altri materiali ostruiscano anche solo parzialmente tombini e punti di deflusso perché l’acqua non riesca più a essere smaltita correttamente. Sempre nel territorio comunale, a Vintebbio, una pianta è caduta sulla strada durante il maltempo: fortunatamente in quel momento non transitava nessuno. La carreggiata è stata poi liberata e riaperta.
Foto di Vintebbio di Fabio Bielli, pubblicata sui social
Curino travolta da una bomba d’acqua
Particolarmente pesante il bilancio a Curino, dove il temporale ha assunto le caratteristiche di una vera bomba d’acqua. Le rilevazioni hanno superato i 160 millimetri di pioggia, con circa 130 millimetri concentrati in appena un’ora. Le raffiche di vento hanno inoltre raggiunto una velocità di 92 chilometri orari.
Una quantità d’acqua eccezionale che ha provocato allagamenti e danni anche ad alcuni tetti. Il territorio è stato sottoposto in pochissimo tempo a una pressione enorme, con acqua che si è riversata sulle strade e nelle zone più basse. Anche qui sono state necessarie verifiche per valutare tutte le conseguenze del nubifragio.
A Ghemme le strade diventano torrenti
Problemi significativi si sono registrati anche a Ghemme, dove durante la fase più intensa del temporale alcune strade si sono letteralmente trasformate in torrenti. In diversi punti l’acqua ha superato i 20 centimetri, rendendo difficoltosa la circolazione e creando preoccupazione per abitazioni, attività e locali ai piani più bassi.
Da segnalare comunque che Serravalle, Vintebbio, Curino e Ghemme rappresentano però soltanto alcuni dei luoghi colpiti. Le centinaia di chiamate ricevute dai soccorritori raccontano infatti un’emergenza diffusa. Passata la fase più critica, il venerdì è diventato così il giorno degli interventi, delle verifiche e soprattutto della conta dei danni lasciati dall’ennesimo violento episodio di maltempo.
Foto di copertina realizzata da Cesare Stoppani e pubblicata sui social di Ghemme
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