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Ghemme tende la mano al Nepal: la famiglia Andorno lancia una raccolta fondi

Renzo ed Emanuela chiedono sostegno per le popolazioni travolte dall’inondazione. L’ospedale di Malekhu è diventato un punto di riferimento.

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Da Ghemme parte una nuova iniziativa di solidarietà per aiutare il Nepal, colpito da una devastante inondazione seguita al crollo di una diga. A promuovere la raccolta fondi sono Renzo ed Emanuela Andorno, figli di Renato Andorno, da molti anni impegnati attraverso l’associazione Sos Nepal nel sostegno alle popolazioni del Paese asiatico.

Il disastro ha provocato centinaia di morti e dispersi e devastato un intero distretto, lasciando moltissime persone senza casa e senza mezzi per vivere. Renzo Andorno si trova proprio nel territorio maggiormente colpito e racconta una situazione drammatica: «Parliamo di intere famiglie che hanno perso tutto, dalla casa ai mezzi di sostentamento».

L’appello alla generosità

La famiglia Andorno conosce profondamente il Nepal e le comunità che oggi stanno affrontando l’emergenza. Una presenza iniziata un quarto di secolo fa e che permette anche di indirizzare gli aiuti direttamente verso chi ne ha maggiormente bisogno. «Siamo su questo territorio da 25 anni e sappiamo cosa significa – sottolinea Renzo –. Per questo ci appelliamo alla generosità del nostro paese per chiedere aiuto».

La raccolta, sostenuta anche da Notizia Oggi, permette di contribuire online scegliendo liberamente l’importo e utilizzando differenti modalità di pagamento. L’intera somma raccolta sarà destinata alle persone colpite dalla catastrofe, con l’obiettivo di trasformare rapidamente le donazioni in un sostegno concreto alle famiglie.

L’ospedale di Malekhu lavora a pieno regime

Un ruolo fondamentale nell’emergenza è svolto anche dall’ospedale realizzato nel 2005 a Malekhu in memoria di Renato Andorno. La struttura si trova proprio nella zona investita dal disastro ma, fortunatamente, non ha subito danni. Oggi sta lavorando a pieno regime, non soltanto nell’assistenza sanitaria ma anche come supporto organizzativo e logistico agli operatori impegnati sul territorio.

«L’ospedale era caduto in disuso dopo il terremoto del 2015, quando era diventato di gestione governativa a causa di una legge nazionale – racconta Renzo Andorno –. Lo abbiamo ripreso e rilanciato ed è pienamente funzionante. Ad oggi abbiamo solo un ruolo di supervisori, con un membro della nostra associazione Sos Nepal all’interno del consiglio direttivo».

Dall’emergenza ai progetti per i bambini

L’attività della famiglia Andorno in Nepal non nasce però soltanto davanti alle emergenze. L’obiettivo portato avanti negli anni è quello di contribuire a migliorare stabilmente le condizioni di vita della popolazione, riservando una particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi che crescono in situazioni di povertà o grave disagio sociale.

Tra i principali progetti attualmente sostenuti ci sono:

  • Smile of Nepal, con due case di accoglienza che ospitano circa 30 bambine provenienti da situazioni familiari difficili;
  • lo squash training camp di Lalitpur, gratuito e aperto a tutti, nato per avvicinare allo sport anche i ragazzi con minori opportunità;
  • il sostegno all’ospedale di Malekhu, oggi impegnato direttamente nell’emergenza;
  • gli interventi di aiuto alle famiglie che hanno perso abitazioni e mezzi di sostentamento nell’inondazione.

«Cerchiamo di cambiare la vita di queste persone»

«Nel nostro piccolo cerchiamo di cambiare la vita di queste persone, con un’attenzione particolare ai più giovani – spiega Andorno –. Nascono così i due progetti che ci vedono oggi più impegnati, Smile of Nepal e lo squash training camp». Il primo accoglie bambine vittime di violenze, abusi, estrema povertà o provenienti da contesti familiari particolarmente difficili.

«Ad oggi accogliamo circa 30 bambine. Con il secondo progetto abbiamo invece creato a Lalitpur un camp di squash gratuito e aperto a tutti, così da promuovere lo sport e i suoi valori anche tra i ragazzi più sfortunati». Un impegno che continua anche mentre l’emergenza impone di concentrare uomini e risorse sulle necessità più immediate.

Come sostenere la raccolta per il Nepal

Chi vuole contribuire alla raccolta fondi per il Nepal promossa dalla famiglia Andorno può effettuare una donazione online, scegliendo liberamente la cifra da destinare all’iniziativa. Il ricavato sarà utilizzato integralmente per fornire un aiuto concreto alle popolazioni colpite dalla catastrofe. Clicca QUI.

Per conoscere inoltre le attività portate avanti dall’associazione, i progetti attivi e le possibilità di sostegno è possibile consultare il sito di Sos Nepal. Un legame, quello tra la famiglia Andorno e il Paese asiatico, che dura ormai da 25 anni e che davanti a questa nuova tragedia si traduce ancora una volta in un appello alla solidarietà.

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