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CronacaFuori zona

Anziani aggrediti e derubati delle catenine: arrestato un ventenne, due giovani denunciati

Le vittime avevano tra 65 e 87 anni, alcune con difficoltà motorie. Le indagini riguardano episodi avvenuti nel Vercellese.

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Un ventenne di origine marocchina è stato arrestato giovedì 3 settembre dai carabinieri della compagnia di Vercelli nell’area sud-occidentale della provincia. Il giovane è destinatario di una misura di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine su una serie di rapine, furti con strappo e lesioni personali aggravate commessi nei mesi di giugno e luglio.

Nella stessa inchiesta sono coinvolti altri due giovani, di 25 e 21 anni, denunciati in stato di libertà e indicati come presunti complici in alcuni degli episodi contestati. Il provvedimento nei confronti del ventenne è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Vercelli al termine degli accertamenti coordinati dalla procura.

Nel mirino persone tra 65 e 87 anni

L’indagine è stata condotta dai carabinieri della stazione di Crescentino e ha permesso di collegare diversi episodi avvenuti tra Crescentino, Saluggia, Cigliano e altri centri della zona. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la scelta delle vittime seguiva uno schema preciso: venivano avvicinate soprattutto persone anziane.

Gli episodi contestati riguardano uomini e donne di età compresa tra 65 e 87 anni, in alcuni casi con una ridotta capacità motoria. Gli anziani venivano avvicinati con differenti pretesti e successivamente privati con violenza delle catenine e degli altri oggetti preziosi che portavano addosso.

Alcune vittime sono rimaste ferite

La violenza utilizzata per impossessarsi dei gioielli ha avuto conseguenze anche sul piano fisico. In alcuni casi, infatti, le persone prese di mira hanno riportato lesioni durante l’aggressione. Proprio la vulnerabilità delle vittime rappresenta uno degli aspetti centrali dell’attività investigativa condotta nelle ultime settimane.

Gli elementi raccolti dai carabinieri di Crescentino sono quindi confluiti nel procedimento che ha portato all’emissione della misura cautelare e alle due denunce. Le accuse dovranno ora essere vagliate nelle successive fasi del procedimento.
Foto d’archivio

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