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CronacaFuori zona

Notte di paura a Biella: auto danneggiate, commissario aggredito e due arresti

Una ventina di magrebini seminano il panico in via Trieste e nelle strade vicine. Un funzionario di polizia colpito e medicato in ospedale

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Una notte di tensione quella vissuta lo scorso 8 ottobre in via Trieste, a Biella, dove poco prima delle 22 un gruppo di otto giovani di origine nordafricana avrebbe iniziato a danneggiare auto e abitazioni. Secondo quanto ricostruito, alcuni di loro, forse dopo aver bevuto, avrebbero rotto specchietti delle vetture parcheggiate e preso a calci diversi portoni.

Le urla e i rumori hanno richiamato l’attenzione dei residenti, molti dei quali hanno seguito quanto accadeva dalle finestre e dai balconi. La scia di vandalismi si sarebbe estesa anche nelle vie laterali, facendo crescere la preoccupazione nel quartiere. Il gruppo, composto da giovani di origine nordafricana, avrebbe continuato a muoversi per la zona per diversi minuti.

Commissario colpito alla testa durante l’intervento

Come riporta La Provincia di Biella, la situazione sarebbe degenerata davanti all’abitazione di un commissario della polizia di Stato. Il funzionario, accortosi di quanto stava accadendo, è sceso in strada nel tentativo di fermare i danneggiamenti. Durante la colluttazione sarebbe stato colpito alla testa con un oggetto di legno, indicato come la gamba di un tavolo.

Una volta caduto a terra, il commissario avrebbe ricevuto anche diversi calci e pugni al corpo e al capo. Sul posto sono quindi arrivate le volanti della polizia, impegnate a lungo per riportare la situazione sotto controllo. Uno dei partecipanti alla violenza è stato arrestato, un cittadino tunisino già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti episodi.

Il giudice dispone la permanenza in carcere

L’uomo arrestato è comparso successivamente davanti al giudice, assistito dal proprio legale, e ha fornito la sua versione di quanto accaduto. Le spiegazioni non hanno però portato a una misura meno restrittiva: il magistrato ha disposto che resti in carcere, accogliendo la richiesta avanzata dalla pubblica accusa.

Il tunisino era già comparso in altre vicende di ordine pubblico avvenute in città, compreso un episodio in piazza Duomo che aveva suscitato molto clamore. La nuova aggressione ha riacceso l’allarme tra i residenti del centro, che chiedono maggiore sicurezza dopo una serata segnata da vandalismi, urla e violenza.

Nuova tensione anche al pronto soccorso

La vicenda ha avuto un seguito anche all’ospedale. Un ventenne marocchino appartenente allo stesso gruppo si è presentato al pronto soccorso dopo essere rimasto ferito durante la colluttazione. Nella struttura sanitaria ha incontrato il commissario, arrivato a sua volta per farsi medicare. Tra i due si sarebbe creata una nuova situazione di tensione.

Il giovane avrebbe tentato nuovamente di avvicinarsi al funzionario, ma è stato fermato dall’agente presente al posto di polizia dell’ospedale. Dopo le cure è stato dimesso e questo episodio non avrebbe avuto conseguenze giudiziarie immediate. Lo stesso ventenne è stato però arrestato successivamente con le accuse di rapina e resistenza.

Residenti esasperati dopo una notte difficile

Il secondo giovane dovrà comparire lunedì davanti al giudice. Nel frattempo, quanto accaduto ha lasciato una forte impressione soprattutto tra chi vive nelle strade interessate. Molti abitanti hanno assistito direttamente alla scena, seguendo dai balconi gli spostamenti del gruppo e l’arrivo delle pattuglie.

La notte di via Trieste riporta così al centro il tema della sicurezza nelle zone centrali di Biella, dove episodi di violenza e vandalismo alimentano da tempo preoccupazione. La risposta delle forze dell’ordine ha portato a due arresti, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire eventuali responsabilità degli altri componenti del gruppo.

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