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Trivero, Giuliano Santi al traguardo delle 500 gare. E c’è voglia di correre ancora
Il navigatore di Ponzone ha celebrato al Rally della Lana 46 anni di attività, tra ricordi con Graziano Boetto e nuove generazioni.
Al Rally della Lana, nel Biellese, il navigatore ponzonese Giuliano Santi ha raggiunto la sua 500ma gara, festeggiando un traguardo maturato in 46 anni di attività. Classe 1958, è ancora al via con il casco in testa e l’entusiasmo degli esordi. Un numero impressionante, raggiunto proprio nel rally di casa, che racconta una passione capace di attraversare generazioni di piloti e appassionati.
Il primo capitolo risale al 1980, quando Santi affrontò in Valle d’Aosta la “Ronde des chateaux valdotaine”, al fianco di Leandro Bidese su una Lancia Fulvia coupé. Da allora, tra partenze, prove speciali e arrivi, non ha mai perso il gusto della competizione. «Non mi sembra vero di aver corso così tante gare», racconta, sottolineando che la voglia di correre è rimasta quella del primo giorno.
Quel Rally della Lana del 1993 con Graziano Boetto
Tra le tante esperienze, una occupa un posto speciale nei ricordi del navigatore: il Rally della Lana del 1993, allora valido per il campionato italiano. Con l’amico Graziano Boetto, a bordo di una Lancia Delta Integrale, conquistò l’ottavo posto assoluto. Furono anche il primo equipaggio biellese al traguardo, alle spalle di avversari di grande livello. «Una soddisfazione ineguagliabile», ricorda Santi.
Negli anni Novanta, per molti tifosi il binomio Boetto-Santi era diventato inseparabile: nominare uno significava pensare immediatamente anche all’altro. Ma il navigatore tiene a ricordare tutti i compagni di viaggio. Ogni pilota gli ha lasciato qualcosa di prezioso, tra grandi gioie, delusioni e anche qualche incidente. Esperienze che, racconta, non hanno mai spento la voglia di tornare a correre.
L’esperienza al servizio dei giovani piloti
Con il passare degli anni Santi ha continuato a salire sulle auto da rally, dedicandosi sempre più spesso alle competizioni storiche accanto a piloti esperti. Non ha però abbandonato le gare moderne, dove mette la propria esperienza al servizio dei giovani. Oggi il navigatore della Rally & co affianca anche chi è agli inizi, aiutandolo a capire come affrontare e gestire una competizione.
«Cerco di insegnare a giovanissimi driver la gestione di gara», spiega Santi, convinto che quasi mezzo secolo sui campi di gara possa trasformarsi in un patrimonio da condividere. Dalla preparazione al palco d’arrivo, ogni dettaglio conta. Il suo ruolo non è solo leggere le note e indicare il percorso: è anche accompagnare i nuovi piloti nelle scelte e nelle emozioni di una disciplina impegnativa.
«Eccoci qua!»: il prossimo traguardo è già nel mirino
Chi frequenta i rally lo conosce anche per il carattere allegro e per l’immancabile «Eccoci qua!», diventato il suo saluto nelle dirette Facebook dai campi di gara. L’ironia e l’entusiasmo sono rimasti quelli di sempre, nonostante le 500 partenze e le tante storie accumulate. Intanto, fuori dall’abitacolo, Giuliano si gode anche la famiglia e il suo ruolo di nonno.
Il 2027 si annuncia già ricco di impegni sportivi e Santi non sembra avere alcuna intenzione di rallentare. Per lui, preparativi, trasferte e nuove sfide continuano a essere soprattutto divertimento. Anche la famiglia ha voluto festeggiare questo traguardo, dedicandogli un augurio attraverso Notizia Oggi. E dopo cinquecento gare, il prossimo appuntamento è già un’altra occasione per ripetere: «Eccoci qua!».
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