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La Fiera di Doccio vista con gli occhi di Matteo: una festa che abbraccia tutti
L’ex alunno della media di Quarona ha vinto il concorso 2025-2026 per la locandina, ispirandosi alle testimonianze ascoltate a scuola.
È Matteo Ciliberto, già alunno della 3a A della scuola media “Martiri della Libertà” di Quarona, il vincitore del concorso organizzato nell’anno scolastico 2025-2026 per la locandina della Fiera di Doccio. Il suo disegno racconta la gioia dello stare insieme, trasformando i simboli della tradizione agricola in un invito rivolto a tutta la comunità.
Nel suo elaborato contadini e animali sembrano appartenere a un’unica grande famiglia, pronta ad accogliere chiunque voglia partecipare. Una scelta che mette al centro le persone, più ancora degli elementi tipici della manifestazione. Matteo non è partito da un’immagine precisa, ma dal significato della fiera, così come gli era stato spiegato durante le attività scolastiche.
I ricordi di chi tornava dalla montagna
«Ci avevano spiegato che la fiera è un momento di gioia e mi è venuto in mente di rappresentare i contadini e gli animali come se fossero una famiglia», racconta il ragazzo. L’idea è nata dalle testimonianze ascoltate in classe, dove la manifestazione era stata descritta anche come un appuntamento molto atteso dalle generazioni passate.
Un tempo, dopo un’estate trascorsa in montagna, la fiera era l’occasione per rivedere amici e compagni di scuola. Matteo è rimasto colpito soprattutto da questo aspetto: il piacere di ritrovarsi dopo mesi lontani. Ha provato così a trasformare quei ricordi in una scena allegra e accogliente, capace di parlare anche a chi vive oggi la festa.
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La passione per il disegno e le nuove sfide
La soddisfazione per il concorso si lega a una passione cresciuta proprio nell’ultimo anno delle medie. Quando le attività artistiche hanno lasciato maggiore libertà agli studenti, Matteo ha scoperto di riuscire a esprimersi meglio. «Da quando siamo stati più liberi di disegnare quello che volevamo, ho cominciato a distinguermi un po’ di più». La libertà creativa gli ha dato nuova fiducia.
Oggi Matteo frequenta il liceo scientifico tradizionale e affronta con interesse le prime settimane nella nuova scuola. «È impegnativo, però sono tutte materie che mi interessano, quindi non è pesante», racconta. Intanto il suo lavoro è diventato il volto della manifestazione: un riconoscimento che unisce la fantasia di un ragazzo alla memoria e alle tradizioni del territorio.
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