AttualitàSessera, Trivero, Mosso
Dopo 42 anni al volante, l’ultimo viaggio di Massimo: i passeggeri lo salutano con il cuore
Una pensione carica di emozioni per lo storico autista Atap in servizio sul Crevacuore-Torino. Regali, messaggi commossi e una dedica speciale dai pendolari.
Quarantadue anni di lavoro e un ultimo viaggio carico di emozioni. Massimo Marangoni, storico autista dell’Atap, ha raggiunto il traguardo della pensione dopo una lunga carriera trascorsa in gran parte al volante degli autobus. A salutarlo con particolare affetto sono stati i passeggeri della linea extraurbana 511, la tratta Crevacuore-Trivero-Valle Mosso-Torino, che nelle scorse settimane gli hanno riservato una sorpresa speciale, trasformando gli ultimi giorni di servizio in un momento difficile da dimenticare.
Marangoni ha alle spalle quasi 31 anni come conducente dei mezzi Atap, di cui ben 24 dedicati ai servizi turistici in Italia e in Europa. Una carriera fatta di migliaia di chilometri e incontri, durante la quale ha saputo costruire un rapporto di fiducia e amicizia con tante persone. Lo dimostrano i messaggi arrivati dai pendolari, per i quali Massimo era diventato molto più di un semplice autista.
Il regalo dei pendolari: «Il viaggio più bello è stato averti con noi»
Per festeggiare il pensionamento, i passeggeri della linea 511 hanno deciso di consegnargli un regalo che richiamasse la sua professione. Un modellino in scala 1:87 di un autobus a due piani, accompagnato da parole che raccontano meglio di qualsiasi altro riconoscimento il legame nato negli anni. Un piccolo oggetto destinato a custodire il ricordo di tante giornate trascorse insieme sulle strade del territorio.
«A Massimo, autista straordinario ed esempio di professionalità, dedizione, bontà e calore umano. Il viaggio più bello è stato averti con noi». Questa la dedica scelta dai pendolari per accompagnare il dono. Un ringraziamento che va ben oltre la professionalità dimostrata e che mette in evidenza soprattutto le qualità umane di Marangoni, capace di lasciare un segno nella quotidianità dei suoi passeggeri.
Una pioggia di messaggi commossi nell’ultimo giorno di servizio
Le emozioni sono diventate ancora più intense nell’ultimo giorno di lavoro. Sul canale Telegram della linea 511 si sono moltiplicati i messaggi di saluto e di riconoscenza. I pendolari hanno ricordato la gentilezza e la disponibilità dell’autista, definendolo persino un “resistente contro l’imbarbarimento della società”. Parole che raccontano quanto possano fare la differenza i piccoli gesti quotidiani, soprattutto in un lavoro a contatto con il pubblico.
Tra i ricordi è emersa anche una risposta che Massimo era solito dare a chi gli chiedeva perché si impegnasse tanto: «È il mio dovere». Una semplicità che richiama le parole pronunciate anni prima dal compianto collega Sergio: «Con la patente ce ne sono tanti, ma pochi fanno la differenza: tu sarai uno di quelli». Una previsione che sembra aver trovato conferma nell’affetto dei passeggeri al momento del congedo.
Dai viaggi in Europa alla quotidianità della linea 511
Nel corso della sua lunga esperienza professionale, Marangoni ha conosciuto aspetti molto diversi del mestiere di autista. I 24 anni trascorsi nei servizi turistici lo hanno portato a viaggiare attraverso l’Italia e l’Europa, accompagnando gruppi e comitive verso numerose destinazioni. Un lavoro che richiede responsabilità, attenzione e capacità di relazione, qualità che i suoi passeggeri hanno voluto sottolineare nei messaggi di commiato.
Negli ultimi anni, invece, è stata soprattutto la linea extraurbana 511 a diventare il suo ambiente quotidiano. Percorsi ripetuti, fermate conosciute e volti familiari hanno creato nel tempo un rapporto speciale con gli utenti abituali. Il pullman era diventato quasi una seconda famiglia, un luogo in cui anche un semplice saluto o una parola gentile contribuivano a rendere più piacevole il viaggio di ogni giorno.
La pensione tra radioamatori, alpini e volontariato
Con il pensionamento si chiude il capitolo delle partenze all’alba, degli orari da rispettare e delle giornate scandite dai turni di servizio. Per Massimo si apre ora una fase diversa, nella quale potrà dedicare più tempo agli affetti e alle proprie passioni. La fine della carriera lavorativa non significherà però rinunciare all’impegno sociale, che continuerà a occupare un posto importante nella sua vita.
Marangoni è infatti attivo nel mondo del radiantismo e degli alpini, oltre a prestare servizio nell’Ordine di Malta. Sono esperienze attraverso le quali potrà continuare a mettere a disposizione degli altri tempo ed energie. Un modo diverso di proseguire quella disponibilità verso il prossimo che ha caratterizzato anche la sua professione e che gli è valsa la stima e l’affetto di tanti passeggeri.
Gli amici radioamatori: «Ora viaggia finalmente da passeggero»
Tra i messaggi di auguri non poteva mancare quello degli amici dell’Ari, l’Associazione radioamatori italiani di Trivero, che hanno voluto accompagnare Massimo verso questa nuova tappa. «A Massimo non resta che augurare una serena e felice navigazione in questo meritato riposo». Un augurio sincero, accompagnato dall’invito a godersi finalmente il tempo libero. Dopo tanti anni trascorsi al volante, ora potrà scegliere i propri ritmi.
«Sarà l’occasione perfetta per godersi i piccoli piaceri quotidiani senza la fretta dell’orologio e per riscoprire la bellezza di viaggiare finalmente da passeggero. La strada davanti è ancora lunga, sgombra e illuminata dal sole per un nuovo, meritatissimo inizio». Un saluto che racchiude l’affetto di amici e compagni di viaggio, per un autista che ha saputo trasformare il proprio lavoro in una storia di rapporti umani.
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