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Fiera di Doccio, la Valsesia dice grazie a chi ha combattuto gli incendi

Grande partecipazione domenica alla 31ma edizione. Durante la manifestazione premiati soccorritori, volontari e amministratori che hanno sostenuto l’emergenza estiva.

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Non soltanto bestiame, allevatori e tradizioni agricole. La 31ma Fiera di Doccio, andata in scena domenica 25 ottobre dopo il rinvio per maltempo, è diventata anche l’occasione per rendere omaggio a chi durante l’estate ha affrontato i grandi incendi boschivi della Valsesia.

Davanti a un pubblico particolarmente numeroso si è svolta una cerimonia organizzata dall’Unione montana dei Comuni della Valsesia. Al centro non c’erano soltanto i corpi dello Stato e le strutture di soccorso, ma l’intera rete di persone, enti e volontari che per giorni aveva lavorato fianco a fianco contro le fiamme.

A Doccio anche il ministro Pichetto

A dare ulteriore rilievo alla giornata è stata la presenza del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. È stata la prima partecipazione di un ministro nella storia della Fiera di Doccio, un passaggio che ha dato una dimensione particolare all’edizione numero 31.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente dell’Unione montana e sindaco di Quarona Francesco Pietrasanta, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino, la consigliera regionale Simona Paonessa e il presidente dell’Unione montana del Biellese orientale Davide Cappio. Un richiamo anche alla vicinanza con il territorio biellese, pesantemente colpito dagli incendi nella zona del Monte Barone.

Premiati soccorritori e volontari

L’elenco dei riconoscimenti ha restituito la dimensione dell’apparato mobilitato durante l’emergenza. Sono stati premiati carabinieri, carabinieri forestali, polizia, Guardia di finanza, vigili del fuoco, Protezione civile e volontari, insieme alle amministrazioni locali coinvolte nelle operazioni.

Tra i destinatari figurano i comandi provinciali e territoriali delle diverse forze, il coordinamento regionale e provinciale della Protezione civile, l’Associazione nazionale alpini della Valsesia e i vigili del fuoco di Varallo. Riconoscimenti sono andati anche ai sindaci dei Comuni interessati dagli incendi, tra cui Fobello, Cervatto, Rimella, Cravagliana, Boccioleto, Mollia, Postua, Varallo, Vocca e Alto Sermenza.

Dai viveri ai ragazzi dell’oratorio

La cerimonia ha voluto ricordare anche chi aveva contribuito lontano dalla linea del fuoco. Conad City di Varallo e lo stabilimento Acqua Valverde di Refresco Italia a Quarona sono stati ringraziati per la fornitura di acqua e viveri ai soccorritori durante le lunghe giornate dell’emergenza.

Un momento particolarmente sentito ha riguardato i ragazzi dell’oratorio “Giulio Pastore” di Varallo, coinvolti nelle attività di supporto. Il loro riconoscimento ha sottolineato come la risposta agli incendi abbia coinvolto anche i più giovani, insieme a Fondazione Valsesia e alle numerose realtà associative presenti sul territorio.

Un premio anche ad Alberto Daffara

Tra i riconoscimenti individuali quello assegnato ad Alberto Daffara, vicepresidente dell’Unione montana Valsesia e assessore delegato alla Protezione civile. A lui è stato attribuito un particolare ringraziamento per il coordinamento svolto durante le emergenze, seguendo da vicino le operazioni e i rapporti tra le diverse strutture impegnate.

La cerimonia, condotta dagli speaker di Radio Valsesia, ha voluto mettere in evidenza proprio questo aspetto: gli incendi estivi erano stati affrontati attraverso una mobilitazione collettiva, nella quale professionalità del soccorso e volontariato locale avevano lavorato insieme.

La Fiera di Doccio chiude con un bilancio positivo

La giornata ha mantenuto naturalmente anche il carattere tradizionale della manifestazione, dedicata all’allevamento e al mondo rurale. Nonostante lo spostamento di una settimana imposto dal maltempo, l’affluenza ha premiato la scelta di recuperare l’appuntamento, uno dei più conosciuti del calendario autunnale valsesiano.

Il Comune di Quarona ha inoltre assunto quest’anno una parte più consistente della macchina organizzativa, occupandosi direttamente delle pratiche e dei permessi, in collaborazione con l’Unione montana. La Fiera di Doccio ha così unito tradizione agricola e memoria di un’estate difficile, trasformando la propria 31ª edizione anche in un grande grazie collettivo da parte della Valsesia.

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