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Acqua e promesse a Valduggia, la minoranza alza la voce: «Basta proclami»
Dopo mesi di disservizi, Valduggia Viva chiede un incontro pubblico con Cordar e contesta gli annunci dell’amministrazione sui lavori.
Un incontro pubblico a Valduggia tra cittadini, amministrazione comunale e rappresentanti di Cordar per fare chiarezza sui problemi dell’acquedotto. È la richiesta avanzata il 22 ottobre dal gruppo di minoranza consiliare “Valduggia Viva”, dopo i disservizi registrati negli ultimi mesi. L’obiettivo è ottenere risposte concrete sulle criticità della rete idrica e sulle prospettive degli interventi da parte della società che gestisce il servizio dal 2003.
Il gruppo spiega di aver evitato finora di alimentare le polemiche, nella consapevolezza che i problemi dell’acquedotto sono presenti da molti anni. «Non pareva opportuno, in un momento di difficoltà e sofferenza dei Valduggesi, cavalcare il malcontento popolare per finalità egoistiche», si legge nella nota. Una scelta che la minoranza definisce di coerenza, ma che non impedisce ora di chiedere spiegazioni all’amministrazione.
«False promesse»: nel mirino gli annunci sui lavori
Le critiche si concentrano soprattutto sulle dichiarazioni relative alla soluzione dei problemi dell’acquedotto. «Quello che troviamo inaccettabile sono le false promesse e la volontà sistematica di nascondere la realtà ai cittadini», afferma Valduggia Viva. La minoranza contesta gli annunci troppo ottimistici, in particolare quelli che prospettano la soluzione definitiva di difficoltà presenti da oltre quarant’anni.
Nel comunicato vengono richiamati anche gli interventi indicati come “Lotto 1”, che secondo il gruppo erano stati presentati come capaci di produrre miglioramenti significativi già nelle prime fasi. I problemi non dipenderebbero soltanto dalla siccità, ma riguarderebbero anche la qualità del servizio quando l’acqua è normalmente disponibile. Da qui la richiesta di informazioni più precise sui risultati ottenuti e sugli interventi ancora necessari.
L’incontro con Cordar e le critiche al sindaco
Un altro punto contestato riguarda il recente incontro tra il sindaco e il consiglio di amministrazione di Cordar. Secondo Valduggia Viva, sarebbe stata un’occasione per coinvolgere direttamente la popolazione e rispondere alle domande dei residenti. La minoranza avrebbe voluto un confronto aperto, come a suo dire è già avvenuto in altri comuni, anziché una comunicazione affidata soltanto ai canali istituzionali e social.
«Avremmo senza dubbio apprezzato se, come fatto in altri Comuni, il sindaco di Valduggia avesse coinvolto la cittadinanza già in occasione del suo recente incontro con il CdA di Cordar», scrive il gruppo, criticando la pubblicazione di una foto sui social accompagnata, a suo giudizio, dalle consuete promesse. L’invito è a privilegiare il confronto istituzionale e a fornire ai cittadini elementi verificabili sull’evoluzione della situazione.
La sfida sul bilancio di fine mandato
La presa di posizione si allarga infine all’operato complessivo dell’amministrazione comunale, ormai nella fase conclusiva del mandato. Valduggia Viva riconosce l’importanza della presenza degli amministratori alle iniziative delle associazioni, ma sostiene che servano soprattutto risultati tangibili per la popolazione. La minoranza invita quindi a dedicare maggiore attenzione agli impegni amministrativi e ai problemi ancora irrisolti del paese.
Il gruppo annuncia inoltre di voler tornare sulle promesse contenute nel programma elettorale della maggioranza. «Custodiamo gelosamente tutto il programma elettorale dell’amministrazione uscente, non solo in tema di servizi idrici», si legge nel comunicato. Il confronto si sposta così sul bilancio del mandato, con la minoranza intenzionata a chiedere conto della distanza tra gli obiettivi annunciati e i risultati effettivamente raggiunti.
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