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Addio a Paolo Botto Poala, il Biellese perde uno dei grandi protagonisti del tessile

Si è spento a 87 anni lo storico imprenditore di Valle Mosso, già alla guida della Botto Giuseppe e delle principali associazioni industriali.

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Il mondo imprenditoriale biellese è in lutto per la scomparsa di Paolo Botto Poala, morto all’età di 87 anni. Legato alla storica azienda tessile Botto Giuseppe di Valle Mosso, era stato uno dei protagonisti dell’industria laniera del territorio, ricoprendo anche incarichi di grande responsabilità nelle organizzazioni di categoria. La notizia della sua morte segna la perdita di una figura importante nella storia economica locale.

Il suo percorso professionale aveva attraversato decenni di cambiamenti per il settore tessile, accompagnando l’evoluzione di un comparto che ha costruito l’identità del Biellese. All’attività imprenditoriale aveva affiancato un forte impegno associativo, contribuendo alla rappresentanza delle aziende del territorio. Un’esperienza che lo aveva portato ai vertici dell’Unione industriale biellese e dell’Associazione dell’industria laniera italiana.

Gli studi e l’ingresso nell’azienda di famiglia

Nato a Torino nel 1939, Paolo Botto Poala aveva trascorso una parte importante dell’infanzia a Valle Mosso, dove aveva frequentato le scuole elementari. Il legame con il paese era rimasto forte per tutta la vita, anche dopo il trasferimento a Moncalieri, dove aveva proseguito gli studi nel collegio dei Barnabiti “Carlo Alberto”. Per la formazione superiore aveva poi scelto di tornare nel Biellese.

Si era infatti iscritto all’istituto tessile “Quintino Sella” di Biella, conseguendo il diploma nel 1958. Nello stesso anno, a luglio, aveva iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, la Botto Giuseppe di Valle Mosso. Era l’inizio di una lunga carriera che lo avrebbe portato a ricoprire prima l’incarico di amministratore delegato e successivamente quello di presidente del Gruppo Botto.
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Dalla guida dell’Unione industriale all’Associazione laniera

L’impegno di Botto Poala non si era limitato alla conduzione dell’impresa. Nel 1978 era diventato vicepresidente dell’Unione industriale biellese, assumendone la presidenza nel febbraio 1979, incarico mantenuto fino al 1982. Erano anni di grandi trasformazioni e difficoltà per le imprese, alle prese anche con il problema dei costi energetici e della disponibilità delle risorse necessarie alla produzione.

Proprio nel 1979 era nato il Consorzio biellese per le fonti energetiche, costituito per promuovere studi e ricerche sulle diverse possibilità di approvvigionamento. Dopo l’esperienza alla guida degli industriali biellesi, Botto Poala aveva assunto un altro incarico di rilievo nazionale, diventando presidente dell’Associazione dell’industria laniera italiana dal 1985 al 1989.

Il legame con Valle Mosso e la memoria dell’alluvione

Accanto all’attività professionale, Paolo Botto Poala aveva conservato un rapporto profondo con Valle Mosso e con la storia della comunità. Nel 2018, in occasione del cinquantesimo anniversario della tragica alluvione del 1968, aveva portato la propria testimonianza durante la commemorazione alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un contributo al ricordo di una delle pagine più dolorose della storia del Biellese orientale.

Al di fuori degli impegni industriali, coltivava interessi che lo accompagnavano da tempo. Era un grande appassionato di arte e di golf, due passioni che affiancavano quella per il lavoro e per il territorio. Il suo nome rimane legato a una stagione importante dell’imprenditoria tessile, quando le aziende biellesi rappresentavano un punto di riferimento per la produzione laniera italiana.

L’ultimo saluto in forma privata

La scomparsa dell’imprenditore lascia un vuoto nella famiglia e nel mondo industriale che lo aveva visto protagonista per molti anni. Il suo percorso resta parte della storia del tessile biellese, attraverso l’attività nell’azienda di famiglia e gli incarichi ricoperti nelle associazioni di categoria. Una lunga esperienza professionale che ha attraversato alcune delle fasi più significative del distretto laniero.

Paolo Botto Poala lascia la compagna Mariella e i figli Giovanna, Paola e Ferdinando, insieme alle rispettive famiglie. I funerali sono stati celebrati in forma strettamente privata, secondo la volontà dei familiari, che hanno scelto un momento di raccoglimento riservato ai propri cari per rivolgergli l’ultimo saluto.

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