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A Varallo tanti ricordi e tanto affetto per ”Teto” Panza

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L’ex custode del cimitero morto a soli 50 anni, ucciso da una malattia che non gli ha lasciato scampo

La scomparsa prematura di Stefano Panza ha lasciato a Varallo una scia di ricordi e affetto. “Teto” è stato strappato per sempre all’affetto dei suoi cari e dei tanti amici a soli 50 anni da un male inguaribile. Un male che in poco meno di un anno gli ha negato per sempre la gioia di vivere. Si è spento domenica scorsa a Casa Serena dove aveva trascorso gli ultimi tempi per via della malattia. «Per me era come un fratello – dice commosso Igor Crivelli, titolare del bar Centrale -. Io e Teto ci conoscevamo da quando eravamo bambini e ci siamo sempre frequentati. Era una persona unica. Io sto vivendo in questi giorni un vero e proprio lutto, non solo il dispiacere di aver perso un caro amico».

Stefano Panza era nato a Varallo il 12 marzo 1966, qui aveva frequentato le scuole per poi iniziare a lavorare in alcune aziende della zona. Negli ultimi anni era stato il custode del cimitero cittadino alle dipendenze dell’impresa funebre Lumen. Non era sposato e non aveva figli. Appassionato di musica e di calcio, amava trascorrere il tempo libero con gli amici, partecipando anche alle iniziative organizzate in città dalle varie associazioni. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona riservata ma di grande spirito. Ha lasciato i fratelli Flavio, Nella, Claudia e Alessandro. 

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