AttualitàSerravalle e Grignasco
Invalida al 100 per cento ma senza medico. Il calvario di Irma
La testimonianza della donna di Grignasco: «Ogni volta bisogna ricominciare da capo, così le cure diventano un percorso a ostacoli».
Da più di un anno vive senza medico di base a Grignasco insieme al marito invalido. A raccontare la situazione è Irma Sterna, cittadina che denuncia le difficoltà quotidiane legate alla mancanza di un medico stabile. Tra visite complicate, prescrizioni difficili da ottenere e spostamenti fuori paese, la donna parla di una condizione diventata ormai insostenibile, soprattutto per chi convive con problemi di salute.
«A ogni visita c’è tutto da rispiegare»
La donna racconta che il problema va avanti da molto tempo e che, nonostante le richieste, non è ancora riuscita ad avere un medico assegnato. Una situazione che pesa soprattutto sulle persone fragili e con invalidità. «È più di un anno che non ho il medico di base – spiega – e quando lavoravo era già complicato trovare disponibilità anche solo per una mutua».
Nel tempo le è stata proposta una soluzione temporanea con un professionista a Lenta. Una possibilità che però non ha risolto davvero il problema. «Ogni volta bisogna spiegare tutta la situazione sanitaria da capo. Non è semplice affidarsi continuamente a persone diverse e ricominciare ogni volta da zero».
Le difficoltà tra visite, analisi e prescrizioni
Secondo il racconto della donna, anche ottenere prestazioni sanitarie ordinarie è diventato complicato. «Ho perso due giorni per cercare di fare analisi urgenti. Mi hanno mandato in un ambulatorio ospedaliero, ma dopo la coda mi hanno detto che serviva un appuntamento che però non c’era».
La donna descrive anche una forte sensazione di confusione tra centralini, sportelli e indicazioni differenti. «Al telefono mi dicono che è tutto pieno, poi quando vai sul posto sembra che le cose stiano diversamente. Non si riesce più a capire come funzioni davvero il sistema sanitario»
«Per un invalido è una situazione insostenibile»
Irma Sterna sottolinea che il suo non sarebbe un caso isolato. In effetti negli ultimi mesi sul territorio si sono moltiplicate proteste, raccolte firme e segnalazioni legate alla carenza di medici di base. Una criticità che riguarda molte aree italiane e che colpisce soprattutto piccoli centri e cittadini anziani.
Per chi vive una situazione di invalidità, però, il problema assume un peso ancora più grave. «Non è possibile che una persona invalida al cento per cento resti senza medico per così tanto tempo – conclude –. Con le tasse che paghiamo, questo non dovrebbe succedere». La questione continua ad alimentare preoccupazione e richieste di intervento da parte dei cittadini. Da ricordare che Irma in passato si è anche data da fare per sensibilizzare la comunità sul tema della sclerosi multiplia.
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