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Festa Capela Capun rischia di estinguersi

Il referente del Comitato benefico bornatese: «Siamo davvero molto dispiaciuti, sono sempre meno coloro che decidono di prendere parte all’iniziativa e ciò è scoraggiante»

Festa Capela Capun, troppo pochi i partecipanti. Il referente: «Siamo davvero molto dispiaciuti, sono sempre meno coloro che decidono di prendere parte all’iniziativa, ciò è scoraggiante»

Festa Capela Capun a Bornate potrebbe essere giunta al capolinea

La storica festa alla Capela Capun di Bornate potrebbe essere giunta al capolinea. «Vista la scarsa partecipazione dell’altra domenica, non siamo così sicuri di riproporre l’evento il prossimo anno». A dirlo è Carlo Bellomo, referente del Comitato benefico bornatese che da anni propone la manifestazione sulle alture della frazione serravallese. Domenica sono stati poco più di una ventina i partecipanti che, oltre a partecipare alla messa celebrata da monsignor Gianluca Gonzino, si sono fermati a pranzare. «Siamo davvero molto dispiaciuti – prosegue Bellomo -. Per riuscire a rendere piacevole la giornata lavoriamo tre giorni interi e ci occupiamo di ogni cosa, dal taglio dell’erba, all’installazione di teli per fare ombra agli ospiti durante il pranzo fino alla preparazione delle pietanze. Ebbene, dopo tutto questo impegno, sono sempre meno coloro che decidono di prendere parte all’iniziativa, ciò è scoraggiante».

La peggiore edizione di sempre

Per gli organizzatori l’edizione 2018 risulta la peggiore di sempre per numero di avventori. «Lo scorso anno avevamo contato 35 persone, quest’anno solo 22 – prosegue Bellomo -. Tempo fa eravamo arrivati anche a 120 coperti. Invece di aumentare, i partecipanti continuano a diminuire. Accade perché i ragazzi di oggi non sono interessati a questo genere di feste e gli adulti divenuti anziani, e spesso non riescono a raggiungere la località. Tutto insieme porta alla perdita delle tradizioni».

E innovare? Meglio di no

In merito al futuro della manifestazione, difficile per ora stabilire se ci sarà una edizione 2019. «Considerato questo continuo decremento nelle adesioni penseremo seriamente a cosa fare l’estate prossima – dichiara il referente degli organizzatori -, siamo fortemente in dubbio se riproporre la festa. Vedremo come agire nei prossimi mesi. Non possiamo pensare di introdurre qualche cambiamento, ne verrebbe meno il legame con la tradizione».

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