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Gara di solidarietà per la giovane panettiera che vuole aprire l’attività a Mollia

Raccolta fondi andata a buon fine: il panificio casalingo di Goreto si prepara ormai a partire.

Gara di solidarietà per la giovane panettiera Francesca Salvadori che aveva lanciato una raccolta fondi online.

Gara di solidarietà per la giovane panettiera

Obiettivo raggiunto: Francesca Salvadori, la giovane che vuole aprire un laboratorio di arte bianca in frazione Goreto a Mollia potrà avviare la sua attività. È arrivata l’impastatrice, ora si aspetta il forno e poi si potrà entrare nel vivo della produzione.

Raccolta fondi andata a buon fine

La raccolta fondi avviata su GoFundMe ha ottenuto un grande successo. «Senza il vostro aiuto tutto questo non sarebbe stato possibile – ammette Salvadori in un post su Facebook -. Oggi è arrivata la macchina impastatrice, devo dire che mi sono commossa. Quando l’anno scorso abbiamo chiuso il locale e venduto l’impastatrice per me è stato un colpo basso. Quindi per me oggi è un giorno molto bello, spero di poter presto deliziare con pani, dolci e magari a Pasqua con delle belle colombe».

Da Varese alla Valsesia

Da Olgiate Olona alla Valsesia per vivere in un minuscolo borgo di montagna, dove, tutto l’anno, abitano appena in tre. Lei, Francesca Salvadori, suo marito e un’altra persona. E lì a Goreto, frazione di Mollia, la giovane lombarda tra poco più di un mese aprirà un panificio casalingo. La 27enne Salvadori è infatti giunta in terra vercellese sette anni fa dopo aver ultimato gli studi alla scuola alberghiera “Giovanni Falcone” di Gallarate.

Pane, panettoni e colombe

Oltre a una produzione per il consumo locale, si punterà a commercializzare i prodotti anche nelle grandi città inviando pani, panettoni, colombe a Milano o Torino direttamente dalla piccola cucina di località Goreto. Ma non solo pane: nei suoi programmi ci sono anche specialità di pasticceria e le colombe pasquali, e pensa anche all’organizzazione di corsi sulla panificazione.

I suoi punti di forza

«Conto molto sul passaparola – conclude la 27enne – e poi farò conoscere la mia attività con un sito Internet. Su che cosa punterò? Lievito madre, farine biologiche italiane macinate a pietra in un vecchio mulino, acqua fresca che scende dalle vette e sale integrale».

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Un Commento

  • Nicoletta ha detto:

    Interessante questo lavoro da casa! Ti chiedo se si può evitare di avere partita Iva, e che a quali incombenze fiscali si è obbligati. Se puoi mandarmi più informazioni te ne sarei molto grata. Un abbraccio Nicoletta

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