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Guido Crevola: con lui la Valsesia del turismo iniziò a pensare in grande

«La Valsesia senza di lui sarebbe stata diversa. Lui e la sua giunta sono stati lungimiranti nel seguire la direttrice dello sviluppo della valle».

Guido Crevola

Guido Crevola si è spento a 85 anni: fu un amministratore lungimirante e innovativo.

Guido Crevola non c’è più

Alla presidenza della Comunità montana Valsesia, portò in valle importanti innovazioni che la contraddistinguono ancora oggi. La Valsesia piange un amministratore lungimirante, in grado di andare a percorrere strade nuove e portare importanti finanziamenti sul territorio. E’ morto a 85 anni Guido Crevola che negli anni Novanta e fino all’inizio del nuovo millennio si è occupato di amministrazione e politica. Dal 1990 al 2004, per tre mandati, era stato sindaco di Valduggia, per uno a Sabbia. Tra metà anni Novanta e l’inizio dei 2000 aveva inoltre guidato la Comunità Montana Valsesia.

La Comunità Montana

Lo ricorda con affetto Gian Paolo De Dominici, suo ex vice presidente e poi successore alla guida dell’ente: «Avevo 28 anni quando iniziai a fare politica e le nostre strade iniziarono a incrociarsi. Intorno alla metà degli anni Novanta aveva retto la prima giunta in Comunità montana, all’epoca io ero consigliere in minoranza. Successivamente gli ho fatto da vice presidente e in quella circostanza è stato un momento aureo per quanto riguarda gli enti montani, c’erano fondi e soprattutto avevamo la fortuna di avere Piero Giarda come sottosegretario del Governo Ciampi». Furono anni d’oro dove la giunta di Crevola riuscì a portare a casa importanti finanziamenti: «In quella finanziaria avevamo avuto i soldi per avviare quella che oggi è Monterosa 2000, la società che ha rifatto tutti gli impianti del Monte Rosa e credo che si stato un volano per l’economia in valle. Sicuramente la società pubblica più importante, al netto dell’Asl, in provincia di Vercelli». Successivamente De Dominici passò alla guida della Comunità montana, mentre Crevola divenne presidente di Monterosa 2000.

Un amministratore attento

«La Valsesia senza di lui sarebbe stata diversa – riprende De Dominici -. Ricordo per esempio il centro di multiraccolta di Roccapietra fatto in quegli anni con i primi fondi europei. Lui e la sua giunta sono stati lungimiranti nel seguire la direttrice dello sviluppo della valle».
E poi spiega: «Insieme all’amico Piero Giarda lo ricordiamo come un amministratore attento, rispettoso dei propri collaboratori. E soprattutto un amministratore lungimirante, tutti i Comuni della valle vennero in qualche modo toccati da importanti interventi turistici che sono presenti ancora oggi sul territorio, basti pensare all’albergo diffuso o alla foresteria di Cerva solo per fare alcuni esempi».

Passione per la cultura

Ma sono tanti i ricordi legati alla figura di Guido Crevola: «Con la morte di Guido perdo soprattutto un amico – ha detto l’attuale sindaco di Valduggia e presidente dell’Unione montana Pier Luigi Prino –. Quando terminò i suoi tre mandati da sindaco si formò una nuova lista e fu lui a instradarmi alla vita amministrativa».
Oltre che essere imprenditore, ora in pensione, e amministratore, Guido Crevola era un vero amante della cultura. In gioventù aveva studiato canto al “Viotti” e grazie alla lirica per un decennio aveva girato l’Europa nelle vesti di tenore. Non a caso era stato presidente anche dell’associazione Valsesia Musica. Da qualche anno aveva lasciato la vita amministrativa, lascia il figlio Marcello.

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