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Il Museo egizio si può visitare anche a Varallo

In mostra a Palazzo dei Musei una raccolta di repliche delle bellezze archeologiche del famoso museo torinese.

Dal Museo egizio a Varallo con l’esposizione “Liberi di Imparare”, che ospita le copie di alcune bellezze archeologiche.

Un pezzo di Museo egizio anche a Varallo

Un felice connubio tra Museo Egizio, Unpli Piemonte e la comunità di Varallo porta in Valsesia la mostra “Liberi di imparare”. Si tratta di una raccolta di repliche delle bellezze archeologiche del famoso museo torinese.

La mostra ospita in particolare copie di alcuni capolavori. Tra questi la Cappella di Maia, gli affreschi della tomba di Iti e Neferu, i ritratti del Fayyum, l’ostrakon della ballerina, nonché alcuni libri funerari.

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Gli oggetti riprodotti sono accompagnati da didascalie con le indicazioni che consentono ai visitatori di ritrovare gli originali all’interno della collezione principale del museo.

Un’idea di museo più “accessibile”

La mostra “Liberi di Imparare” (allestita a Palazzo dei musei) è gratuita e dà modo di visitare in un secondo momento il Museo Egizio con uno sconto.

«Il Museo Egizio è un patrimonio collettivo – ha ricordato Paola Matossi L’Orsa, direttrice comunicazione dell’istituzione torinese – e questa mostra ha al centro il tema dell’accessibilità che ogni museo deve garantire ai vari pubblici».

E in tutta risposta, «il museo di Varallo è nato a metà dell’Ottocento – ricorda Mario Remogna, presidente della Società che lo gestisce – per volontà di don Pietro Calderini che volle creare un museo didattico, con spirito universalistico per ampliare le conoscenze degli studenti delle allora scuole tecniche di Varallo».

In foto un momento dell’inaugurazione della mostra pochi giorni prima di Natale.

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