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Malore fatale durante la camminata: il ricordo di Fausto Agliotti

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Malore fatale

Malore fatale: il mondo sindacale e quello dello sport piangono Fausto Agliotti.

Malore fatale per Fausto Agliotti

Lutto a Serravalle: si è spento durante un’escursione al monte Mars, vittima di un malore, Fausto Agliotti, 71enne di Serravalle, personaggio molto conosciuto sia nell’ambito del sindacato, sia come appassionato di atletica.
Purtroppo gli è stata fatale un’escursione: secondo un primo esame, il decesso è sopraggiunto per una crisi cardiocircolatoria. L’ascesa al Mars non è di quelle proibitive, ma mette comunque a dura prova il fisico. Si tratta infatti della montagna più alta del Biellese con i suoi 2600 metri. Il malore è sopraggiunto poco dopo l’inizio della discesa, quindi dopo aver raggiunto la vetta.

I soccorsi

Come accennato, Agliotti era salito assieme ad amici, e sono stati loro a prestargli i primi soccorsi, ben vedendo che la situazione era critica. Poco dopo mezzogiorno la zona è stata raggiunta dagli operatori del 118, arrivati in elicottero: ma nonostante tutti i tentativi di rianimazione, per il serravallese non c’è stato più nulla da fare. Il corpo è stato portato a Oropa, poi i carabinieri lo hanno affidato ai familiari, avvisati nel frattempo. Probabilmente oggi verrà fissata la data delle esequie.

Passione per lo sport

«Fausto era un grande appassionato di podismo – lo ricordano gli amici della Atletica Valsesia -. E amava molto la montagna. Appena poteva si lanciava nei suoi allenamenti sui sentieri». La passione per la corsa l’aveva iniziata a coltivare non giovanissimo: era infatti intorno ai 45 anni, ma era diventato ben presto assiduo e aveva proseguito su questa strada anche dopo la pensione. In passato aveva vestito la casacca anche dell’Amatori sport. Diversi gli appuntamenti podistici a cui ha preso parte dalle grandi classiche fino alle corse estive della Gamba d’oro.

Il sindacato

Ma Agliotti era ben conosciuto anche nel mondo del sindacato, e più in generale nei movimenti di sinistra. Già durante la sua carriera lavorativa aveva rivestito il ruolo di rappresentante sindacale di fabbrica (Rsu). Entrato nella Cgil, era poi passato allo Spi dopo il pensionamento. «Ho un ricordo molto bello di Fausto – dice Paolo Chioso, responsabile dell’Auser Valsessera -. Era un amico, abbiamo fatto parecchie cose insieme. Era una di quelle persone che di fronte all’impegno non si tiravano mai indietro. Collaborava spesso con l’Auser. Per me una perdita di quelle che si sentiranno, anche a livello di Spi era uno che sapeva tenere insieme le persone. Mi spiace tantissimo».

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