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Marco Galletto da Trivero all’Ipertrail della Bora

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Una prova davvero estrema: oltre 160 chilometri a meno 15 gradi

Una nuova sfida per il triverese Marco Galletto. L’imprenditore amante dei trail si è concesso un nuovo sfizio: prendere parte all’Ipertrail della Bora, sulle montagne di Trieste verso la Croazia e la Slovenia. «Era una prova in autosufficienza e con l’uso del Gps», fa notare. Questo vuol dire niente punti ristoro degli organizzatori e un percorso da seguire tramite il Gps con tutte le insidie del caso. «La competizione era di 162 chilometri – racconta -, ma alla fine ne ho fatti 174». Complice qualche deviazione a causa del Gps. «Sono stato uno dei pochi arrivati – aggiunge -. Si trattava di un percorso non tracciato con la Bora che soffiava a 100 chilometri orari e temperatura meno 15». In appena 39 concorrenti hanno deciso di affrontare l’Ipertrail con 164 chilometri su un dislivello di 5500 metri, sedici i concorrenti giunti al traguardo. «Una vera selezione naturale», la definisce lui. E aggiunge: «E’ stata una prova molto dura. C’era da affrontare un percorso carsico fatto di rocce e pietre. Il tutto in completa autonomia con cartina e Gps». La partenza era da Porto Piccolo di Trieste per entrare poi in Slovenia e arrivare ai confini con la Croazia.

Passano gli anni, ma Marco Galletto non ha alcuna intenzione di fermarsi. Le dure e lunghe gare di montagna rappresentano una passione. Nel 2017 aveva portato a termine anche il Tor des Gèants in 233ª posizione con 134 ore di corsa sulle montagne della Valle d’Aosta. Qualche giorno prima aveva terminato anche il Ptl.

L’imprenditore Marco Galletto ha iniziato quindi il 2018 subito con una prova da urlo sulle montagne carsiche, ora è alla ricerca di altre sfide per continuare a divertirsi. Perchè ciò che conta non sembra essere tanto la competizione, quanto il fatto di vincere la sfida contro se stessi.

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