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Imprenditori di Borgosesia riaprono il bar della stazione di Novara, chiuso da 8 anni
Inaugurazione per il locale tornato operativo. Presenti anche il sindaco di Borgosesia Fabrizio Bonaccio e l’ex Paolo Tiramani.
Ha riaperto mercoledì 20 maggio il bar della stazione ferroviaria di Novara, rimasto chiuso per otto anni. A guidare il rilancio dell’attività sono due imprenditori originari di Borgosesia, i fratelli Giorgio e Giovanni Azzarà, protagonisti dell’investimento che ha riportato vita nello scalo cittadino. All’inaugurazione erano presenti autorità locali e regionali.
Borgosesia protagonista
La riapertura del locale ha dunque avuto anche una forte impronta valsesiana. Tant’è che tra i presenti all’evento c’erano il sindaco di Borgosesia Fabrizio Bonaccio, l’ex sindaco Paolo Tiramani e l’ex assessore Francesco Nunziata, arrivati a Novara per sostenere i nuovi gestori.
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo non solo dai pendolari, ma anche dal mondo istituzionale. La presenza della delegazione borgosesiana ha sottolineato il legame tra il territorio valsesiano e un progetto considerato importante per il rilancio della stazione ferroviaria novarese.
La stazione torna a vivere
Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio accompagnato dagli assessori regionali Daniela Cameroni, Marina Chiarelli e Matteo Marnati. C’erano poi il prefetto, il questore e il sindaco di Novara Alessandro Canelli. L’apertura arriva dopo la riqualificazione degli spazi interni ed esterni del fabbricato viaggiatori.
Il nuovo bar punta a diventare un punto di riferimento quotidiano per chi transita dalla stazione. Il gestore Giorgio Azzarà ha parlato di un investimento nato con l’obiettivo di offrire qualità e restituire un servizio utile a cittadini e viaggiatori.
Sicurezza e rilancio urbano
Durante gli interventi è stato affrontato anche il tema della sicurezza nell’area ferroviaria. Il Comune di Novara ha annunciato il futuro trasferimento di un presidio della polizia locale negli spazi vicini alla stazione. Grande emozione nelle parole di Giorgio Azzarà: «Oggi ci prendiamo l’impegno di dare un valore aggiunto alla stazione di Novara e alla città. Il nostro obiettivo è offrire un servizio e prodotti di qualità». Azzarà ha però rivolto anche un appello alle istituzioni, chiedendo di continuare a lavorare affinché la stazione e il locale possano essere percepiti come luoghi sicuri.
Secondo le istituzioni, la presenza di attività aperte e frequentate rappresenta un elemento decisivo per migliorare il decoro urbano. La riapertura del bar viene così vista come un tassello concreto nel percorso di rilancio dell’intero quartiere ferroviario. Lo riporta il Corriere di Novara.
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