Seguici su

Attualità

Niente scuola a Carnevale: in Piemonte cinque giorni per sciare

La Regione approva il calendario 2026-2027 e accoglie la richiesta del comparto: pausa più lunga in uno dei periodi chiave per le montagne piemontesi.

Pubblicato

il

La Regione Piemonte ha approvato il calendario scolastico 2026-2027 e ha previsto una novità destinata a interessare molte famiglie: le vacanze di Carnevale dureranno cinque giorni consecutivi. La decisione è stata presa dalla Giunta regionale accogliendo le richieste arrivate dal comparto sciistico piemontese.

La curiosità è evidente: niente scuola a Carnevale e più tempo per andare sulla neve. La pausa cade infatti in uno dei momenti più importanti della stagione invernale, quando le località sciistiche piemontesi registrano una forte affluenza di turisti e possono contare su maggiori presenze.

Una scelta pensata per la montagna

L’allungamento della sospensione didattica nasce dalle sollecitazioni degli operatori degli impianti di risalita e delle realtà economiche legate al turismo invernale. Nelle scorse settimane il settore aveva chiesto una pausa più ampia nel periodo centrale della stagione bianca.

Secondo il comparto, cinque giorni consecutivi permettono alle famiglie di organizzare meglio soggiorni e giornate sulla neve. Per le stazioni sciistiche, invece, la misura consente di programmare con maggiore sicurezza servizi, personale, accoglienza e gestione dei flussi turistici.

I numeri del calendario scolastico

Il calendario scolastico 2026-2027 mantiene l’equilibrio complessivo dell’anno. Sono previsti 206 giorni di lezione per gli istituti con attività dal lunedì al sabato e 173 giorni per le scuole articolate su cinque giorni settimanali. I giorni potranno essere ridotti di uno per la festa del santo patrono.

Tra le sospensioni previste, quella di Carnevale assume un peso particolare per le aree alpine piemontesi. Il turismo invernale rappresenta infatti una parte importante dell’economia locale, con ricadute su occupazione stagionale, strutture ricettive, impianti, scuole sci e attività commerciali.

Le richieste del settore sciistico

A sollecitare formalmente la Regione Piemonte era stata Arpiet, l’Associazione regionale piemontese delle imprese esercenti trasporto a fune in concessione. L’associazione rappresenta, all’interno dell’Unione industriali Torino, le imprese concessionarie degli impianti di risalita.

La richiesta puntava a collocare le sospensioni didattiche invernali nei periodi di maggiore domanda. Secondo Arpiet, un calendario meno favorevole avrebbe penalizzato la programmazione degli impianti e ridotto le presenze sulle piste proprio nelle settimane con più potenziale.

In sintesi, la pausa di Carnevale porterà:

  • cinque giorni consecutivi senza lezioni;
  • più possibilità per le famiglie di andare in montagna;
  • maggiore programmazione per gli impianti sciistici;
  • flussi turistici più stabili nelle località alpine;
  • ricadute economiche per le valli piemontesi.

Le parole della Regione Piemonte

Giampiero Orleoni, presidente di Arpiet, ha sottolineato che il dialogo con la Regione Piemonte ha funzionato. Le vacanze di Carnevale nella prima settimana di febbraio, ha spiegato, coincidono con uno dei momenti di maggiore affluenza sugli impianti piemontesi.

Marco Gallo, assessore regionale allo Sviluppo della montagna, ha evidenziato che un calendario scolastico ben costruito produce effetti oltre l’organizzazione delle lezioni. Daniela Cameroni, assessore all’Istruzione e merito, ha parlato di una scelta attenta a scuola, famiglie, turismo e territori.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *