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CronacaNovarese

Bar di Borgomanero terrorizzato per mesi: scatta l’allontamento per un 29enne

Lanciava sassi e calcinacci e ha minacciato i clienti con un coltello. Il giovane è ora indagato per atti persecutori.

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I carabinieri della Tenenza di Borgomanero hanno eseguito nei giorni scorsi una misura cautelare di divieto di dimora nel Comune nei confronti di un uomo di 29 anni, di origini tunisine, indagato per atti persecutori. Il provvedimento è stato disposto dal Gip del tribunale di Novara su richiesta della procura della Repubblica, al termine di un’indagine legata a una serie di episodi intimidatori avvenuti nel centro cittadino.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti sarebbero iniziati nell’ottobre scorso e avrebbero coinvolto un bar di Borgomanero preso di mira ripetutamente. La situazione avrebbe creato un clima di forte preoccupazione tra commercianti, residenti e clienti della zona.
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Le accuse e gli episodi contestati

Tra gli episodi contestati al 29enne figurano diversi atti vandalici e comportamenti ritenuti particolarmente aggressivi. In più occasioni sarebbero stati lanciati sassi e calcinacci contro il locale, provocando danni anche alle auto parcheggiate nelle vicinanze. Gli investigatori parlano inoltre di aggressioni e minacce che avrebbero compromesso la normale attività del bar.

Particolarmente grave, secondo gli inquirenti, un episodio durante il quale l’uomo avrebbe minacciato alcune persone presenti nel locale brandendo un coltello. Non solo: l’indagato avrebbe anche sabotato la centralina elettrica pubblica della zona, lasciando temporaneamente al buio la via del centro cittadino.

Gli episodi ricostruiti dagli investigatori

  • Lancio di sassi e calcinacci contro il bar
  • Danni alle auto dei clienti
  • Aggressione a un dipendente del locale
  • Minacce con un coltello ai presenti
  • Sabotaggio della centralina elettrica pubblica

Il clima di paura nel quartiere

La vicenda avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana del quartiere. La titolare del bar, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata costretta a ricorrere a un servizio di vigilanza privata per garantire maggiore sicurezza a clienti e lavoratori dell’attività commerciale.

L’intervento dei carabinieri ha quindi portato all’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Borgomanero. L’uomo non potrà fare ritorno in città fino a nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, l’indagato deve comunque essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Lo riporta il Corriere di Novara.

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