Attualità
Piemonte, secondo risveglio da brividi: il freddo comincia a farsi sentire
Dopo i -0,6 gradi di Pray e i -22,1 sul Monte Rosa, oggi nuove minime negative nelle zone di pianura.
Secondo risveglio all’insegna del freddo oggi, martedì 3 novembre, in Piemonte. Dopo le estese gelate registrate ieri, anche questa mattina è particolarmente rigida, soprattutto nelle campagne e nei fondovalle. Le temperature sono scese nuovamente sotto lo zero in diverse località della regione, confermando il brusco cambiamento del tempo arrivato con l’inizio del mese.
Come spiega il sito Meteo in Piemonte, a provocare il raffreddamento è stata una massa d’aria di origine artica, scesa dai Balcani verso le Alpi e il Mediterraneo. Il fenomeno ha interessato anche il Piemonte nord-orientale, dove lunedì sono state registrate le prime gelate significative della stagione. Il freddo ha raggiunto anche le quote più basse, dopo un ottobre concluso con temperature insolitamente miti.
A Pray e Varallo Pombia termometri sottozero
La mattinata di ieri, lunedì 2 novembre, aveva già offerto un assaggio delle condizioni invernali. In Valsessera, la stazione meteorologica di Pray aveva registrato una minima di -0,6 gradi, mentre a Salussola il termometro si era fermato a -0,4. Anche il Biellese ha dunque conosciuto le prime gelate, soprattutto nelle zone rurali maggiormente esposte al raffreddamento notturno.
Valori negativi anche nel Novarese, con -0,5 gradi a Varallo Pombia. Nel vicino Canavese il freddo era stato ancora più intenso, con una minima di -1,5 gradi a Caluso. Le temperature più basse sono state rilevate lontano dai centri abitati, in particolare nelle campagne e nelle aree prossime ai corsi d’acqua. Situazioni analoghe potrebbero ripresentarsi anche oggi.
Nel basso Piemonte fino a quattro gradi sottozero
Le gelate di ieri avevano interessato soprattutto il Cuneese e l’Astigiano, dove si erano registrati i valori più bassi della regione. Il primato era andato a Camerana, con -2,8 gradi, seguita da Capriglio con -2,5. Il gelo aveva interessato numerose località collinari, tra cui San Marzano Oliveto, scesa a -1,8 gradi, e Castellero, dove erano stati misurati -1,6 gradi.
Per questa mattina le previsioni di Meteo in Piemonte indicano la possibilità di un raffreddamento ancora più marcato in alcuni fondovalle. Non si escludono punte locali di -3 o -4 gradi, soprattutto tra Cuneese e Astigiano. Si tratta naturalmente di valori previsti, che dovranno essere confermati dalle rilevazioni delle stazioni meteorologiche nelle prossime ore.
Sul Monte Rosa temperature artiche: -22,1 gradi
Se in pianura il freddo ha sorpreso molti piemontesi, in montagna l’inverno ha già mostrato il suo volto più severo. Domenica alla Capanna Margherita, sul Monte Rosa, a 4.560 metri di altitudine, il termometro era precipitato fino a -22,1 gradi. Un valore particolarmente significativo, che testimonia l’intensità del raffreddamento arrivato sulle Alpi con le correnti orientali.
Temperature molto basse anche sulle altre montagne piemontesi: -11,5 gradi sul Monviso e -9,5 alla Gran Vaudala, sopra Ceresole Reale. Nei fondovalle alpini spiccano i -7,5 gradi di Sauze di Cesana e i -6,3 dell’Alpe Veglia, nel Verbano. La presenza della neve ha favorito il raffreddamento notturno in alcune vallate già interessate dalle prime imbiancate di novembre.
Di giorno torna il sole, ma il freddo resta protagonista
Nonostante le temperature rigide delle prime ore, la giornata di oggi dovrebbe trascorrere con condizioni prevalentemente soleggiate su buona parte del Piemonte. Le massime potranno raggiungere indicativamente i 12-14 gradi sulle pianure e sulle colline. Il contrasto tra mattino e pomeriggio resterà piuttosto marcato, soprattutto nelle località dove durante la notte si saranno verificate gelate.
La situazione meteorologica è comunque destinata a cambiare nuovamente. Tra il pomeriggio e la serata di oggi è previsto un aumento della nuvolosità, più evidente sulle zone montane e pedemontane. Mercoledì potrebbero arrivare anche deboli precipitazioni, soprattutto sui rilievi occidentali. La prima irruzione fredda di novembre ha segnato una svolta, riportando condizioni decisamente più autunnali in tutta la regione.
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