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Santuario Brughiera accoglie 10mila fedeli all’anno: i nuovi progetti

Il rettore don Dino Lanzone fa il punto dopo 15 anni di impegno per il rilancio del complesso.

Santuario Brughiera accoglie 10mila fedeli all’anno, ma guarda ancora avanti: «Dobbiamo far conoscere questa meraviglia oltre il Biellese».

Santuario Brughiera vuole crescere ancora

«Il santuario della Brughiera è in piena espansione. Ora pensiamo a farlo conoscere anche oltre ai confini biellesi». Il rettore don Dino Lanzone lancia una nuova scommessa per il santuario. Era il 1997 quando gli venne conferito l’incarico di rilancio del luogo di culto dall’allora monsignor Giustetti. Oggi la Brughiera ha una proprietà di 160mila metri quadrati di terreni grazie ad acquisizioni e donazioni e ogni anno accoglie una media di oltre 10mila fedeli alle messe del fine settimana.
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Sviluppo turistico

In oltre vent’anni di rettorato don Dino Lanzone con il consiglio di amministrazione del santuario, i volontari e gli Amici della Brughiera ha saputo cambiare volto a un luogo di culto che in pochi conoscevano. Si è passati dalle poche centinaia di presenze degli anni Novanta alle messe a ormai quota 10mila fedeli all’anno. Un movimento che ha permesso anche a questo angolo di Triverese di svilupparsi economicamente. «Il santuario è proprietario del ristorante albergo “Il Castagneto” che è dato in gestione – riprende il sacerdote -, ma tutto attorno alla Brughiera sono sorti ristoranti, agriturismi e strutture ricettive che richiamano persone e danno lavoro». Senza dimenticare poi l’ostello lungo il sentiero della transumanza, utilizzato da scout, ma anche famiglie per trascorrere settimane di vacanza o il fine settimana.

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