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Spesa alimentare: cos’è il metodo 5-4-3-2-1 che conquista le famiglie

Dalla frutta alle proteine, il sistema diventato virale sul web può aiutare a organizzare i pasti e ridurre gli acquisti inutili.

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Fare la spesa una sola volta e arrivare a fine settimana senza sprechi né corse improvvise al supermercato. È questo l’obiettivo del metodo 5-4-3-2-1, diventato popolare online grazie a creator, nutrizionisti ed esperti di alimentazione. Il sistema punta a semplificare l’organizzazione dei pasti, ridurre gli acquisti impulsivi e migliorare anche la qualità dell’alimentazione quotidiana.

Come funziona il metodo 5-4-3-2-1

Il principio è semplice: riempire il carrello seguendo uno schema preciso che permette di avere ingredienti equilibrati per tutta la settimana. L’obiettivo è acquistare solo ciò che serve davvero, evitando sprechi di cibo e soldi spesi inutilmente.

In pratica, il metodo suggerisce di scegliere:

  • 5 tipi di verdura
  • 4 tipi di frutta
  • 3 fonti proteiche
  • 2 fonti di carboidrati
  • 1 sfizio

Tra le proteine possono rientrare carne, pesce, uova, legumi o latticini. Per i carboidrati si possono scegliere pasta, riso, pane o patate. Lo “sfizio” invece è un piccolo piacere personale, come un dolce o uno snack.

Una spesa più organizzata e pasti equilibrati

Seguendo questo schema si possono creare facilmente pasti completi senza dover tornare continuamente al negozio o al market. Verdure di stagione, frutta fresca e pochi ingredienti ben scelti consentono di preparare piatti semplici ma vari durante tutta la settimana.

Un esempio pratico può includere zucchine, pomodori e spinaci per le verdure, mele e albicocche per la frutta, uova e ceci come proteine, pasta e orzo per i carboidrati. Una volta a casa basta combinare gli ingredienti per ottenere ricette rapide e bilanciate.

Le alternative: dal 6 a 1 al metodo 5×3

Dal modello base sono nate anche altre varianti. Una delle più note è il metodo “6 a 1”, ideato dallo chef americano Will Coleman. In questo caso aumentano le categorie alimentari e vengono inserite anche salse e creme spalmabili, molto utilizzate nella cucina statunitense.

Esiste poi il metodo 5×3, che divide la spesa in gruppi alimentari oppure nei diversi momenti della giornata, come colazione, pranzo e cena. Anche questo approccio punta

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