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Valsesia pochissimi casi Covid: zero a Borgosesia, dieci a Gattinara

Diversa invece la situazione degli ospedali: il nosocomio di Borgosesia è infatti il centro Covid di quadrante.

coronavirus nelle province

Valsesia pochissimi casi di Covid: a Borgosesia sono a zero.

Valsesia pochissimi casi

Borgosesia rimane stabile a zero: lo si vede sulla mappa regionale dei casi di positività al Covid19, aggiornata quotidianamente. L’ha ribadito il sindaco Paolo Tiramani: «Nonostante i numeri crescenti, ad oggi Borgosesia ha 0 contagiati Covid. La strada è quella giusta, proteggetevi sempre: mascherina, gel e meno contatti fisici possibili. Forza Borgosesia». In realtà, finora buona parte della Valsesia è ancora a zero contagi. A Varallo c’è un solo caso mentre in alta valle non ci sono tracce di Covid se non a Piode, dove si rileva una persona contagiata (tra l’altro, adesso è molto dura capire se si tratta di positivi asintomatici o malati veri). C’è un caso a Quarona, mentre Valduggia e Cellio con Breia sono a zero.

Le altre zone

Qualche traccia invece se si scende verso la bassa Valsesia: ne incontriamo uno a Serravalle, uno a Grignasco, ben dieci a Gattinara, al momento il centro della zona con il numero più alto di persone portatrici di virus. Dalla parte delle colline novaresi c’è Boca con un caso e Cureggio con sei. Spostandosi invece verso la pianura segnali di Covid arrivano da Roasio (due contagi) e Rovasenda (tre). Nulla da segnalare in tutta la Valsessera, mentre il comune di Valdilana annovera al momento quattro casi di contagi (giova ripeterlo: non è chiaro se siano persone asintomatiche o ammalate). A parte Torino, tra i capoluoghi di provincia è Novara in Piemonte quella più esposta, con 381 casi, mentre Biella ne ha 67 e Vercelli 87.

In ospedale

Questi sono i dati del territorio, ma ovviamente negli ospedali la situazione è diversa. Ed è diversa soprattutto per il “Santi Pietro e Paolo” di Borgosesia, che è stato designato come centro per emergenze Covid di tutto il quadrante sanitario del Nord Piemonte (poco meno di un milione di persone). Attualmente nel nosocomio cittadino sono ricoverati una quindicina di pazienti positivi al virus. Un numero destinato ad aumentare, visto che l’ospedale valsesiano è destinato a ospitare anche pazienti arrivati da altre strutture.

Centro Covid

Tra l’altro, proprio su questa designazione di centro Covid è ancora alta la tensione politica tra chi ritiene questo passaggio una sorta di trasformazione del “Santi Pietro e Paolo” in un lazzaretto per ammalati di Coronavirus (a scapito di altre patologie), e chi invece ritiene che in questo modo non solo si consolidi la struttura, ma la si rilanci verso situazioni più impegnative. In ogni caso, l’attivazione di una terapia intensiva viene data come fosse cosa fatta, e il progetto prevede l’aumento dei posti letto da 90 a 135 posti letto, di cui 40 per il Covid (quindi i posti ordinari passerebbero da 90 a 85).

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