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Valsessera mobilitata per acquistare un’auto a Davide

L'Auser e le altre associazioni pronte a raccogliere fondi per aiutare la famiglia del ragazzino a comprare un nuovo veicolo

valsessera mobilitata

Valsessera mobilitata per aiutare Davide: la sua famiglia ha bisogno di una nuova auto.

Valsessera mobilitata per solidarietà

Sfida di solidarietà per la Valsessera: acquistare una nuova auto per la famiglia di Davide. Si tratta di un ragazzino di Portula che può muoversi soltanto con la carrozzina: il problema è che l’auto dei genitori ormai ha davvero troppi chilometri, e pure qualche problema al motore. Insomma, si rischia di rimanere a piedi. Ma i volontari dell’Auser e le associazioni di Portula sono già pronte a raccogliere fondi: nei giorni scorsi c’è stato un incontro con i gruppi di volontariato di Pray. Davide è un ragazzino di dieci anni che i volontari dell’Auser Valsessera conoscono bene. «Con la nostra auto attrezzata per ospitare le carrozzine- spiega il responsabile Paolo Chioso – lo trasportiamo nell’orario scolastico, sul pulmino non riesce a salire. E’ un ragazzo divertente e simpatico, ridiamo e scherziamo durante i brevi tragitti. Gli piace tantissimo la musica».

Un’auto nuova

Saputo dei problemi all’auto di famiglia solitamente utilizzata per trasportare Davide, il mondo del volontariato della Valsessera si è da subito mobilitato. «L’obiettivo è acquistare un’auto nuova o comunque seminuova in grado di permettere alla famiglia di Davide di muoversi senza problemi – spiega ancora -. Non c’è bisogno della pedana, visto che è stata fornita già dall’associazione Girotondo Onlus di Trivero. Ci vuole però un mezzo che possa garantire un trasporto sicuro e senza problemi». L’Auser ha deciso così di chiamare a raccolta il mondo del volontariato.

Raccogliere fondi insieme

«Abbiamo già incontrato le associazioni di Portula e l’amministrazione comunale che ci hanno dato il proprio appoggio – riprende -. Adesso sentiremo anche quelle di Pray, la Zattera si è da subito resa disponibile». L’obiettivo è andare a raccogliere fondi per raggiungere la cifra utile a pagare l’auto. «L’idea è di utilizzare la formula che già avevamo attuato in occasione della raccolta fondi a favore dei terremotati – riprende Chioso -. Ogni associazione, oppure insieme, proporrà una serie di eventi e durante questi appuntamenti saranno raccolti i fondi necessari per l’acquisto del veicolo. Ancora una volta sarà bello collaborare tutti insieme per una buona causa».

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