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Vocca fa indossare al vescovo un paramento del 1769

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La parrocchia ha così anticipato i festeggiamenti che si terranno ufficialmente nel 2019 per i 250 anni

La visita del vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla l’altro giorno ha fatto tappa anche a Vocca. E per l’occasione monsignore ha potuto indossare un prezioso paramento realizzato per la consacrazione della nuova chiesa nel 1769. La parrocchia ha così anticipato i festeggiamenti che si terranno ufficialmente nel 2019 per i 250 anni. Vocca è stata meta della visita pastorale del vescovo Franco Giulio Brambilla.

E’ stata infatti celebrata la messa nella chiesa parrocchiale pievana di San Maurizio alla presenza di un folto gruppo di fedeli provenienti dalle comunità di Morca, Valmaggia e Vocca, del sindaco di Vocca Giacomo Gagliardini e dei concelebranti don Roberto Collarini, don Luigi Pozzi, don Luigi Guglielmetti e del diacono don Dino. All’inizio della celebrazione i bambini hanno donato al vescovo tre rose bianche, ognuna simbolicamente raffigurante le tre parrocchie. La riuscita dell’incontro si deve proprio alla volontà e all’organizzazione attente ed entusiastiche di don Luigi che da quarant’anni a questa parte mantiene viva la vita parrocchiale.

Il vescovo si è detto soddisfatto della calorosa accoglienza ricevuta e ha sottolineato il fatto di essersi sentito «come a casa». Non a caso monsignor Franco Giulio Brambilla soprattutto nel periodo estivo è solito salire in alta Valsesia, a Rima San Giuseppe, per passare il periodo di ferie prendendo parte anche alle feste organizzate in paese. Anche durante le visite negli altri paesi dell’alta Valsesia monsignor ha sempre sottolineato il profondo legame che lo lega al territorio.

Vocca, in occasione dell’importante visita, ha deciso di tirare fuori anche un paramento storico. Per l’occasione il vescovo ha potuto indossare un prezioso abito realizzato per la consacrazione della nuova chiesa nel 1769, di cui tra poco si celebrerà il 250° anniversario, e confezionato riutilizzando un manto reale di casa Savoia. Le donne in costume e le rappresentanze delle diverse comunità e fabbricerie hanno reso l’incontro ancora più partecipato in un clima allo stesso tempo famigliare e solenne.

Al vescovo è stato donato un centrino realizzato col puncetto valsesiano che, come ha fatto notare il sindaco Gagliardini nel suo discorso, è un dono semplice e prezioso e allo stesso tempo anche devoto in quanto anticamente veniva cucito soprattutto dalle donne, accompagnando questo lavoro con la preghiera, in particolare col rosario. Al termine della celebrazione il vescovo Franco Giulio Brambilla si è recato all’annesso piccolo cimitero vocchese per la benedizione delle tombe e si è poi intrattenuto con tutti per i saluti e le foto di rito.