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Zona gialla e domenica di sole: le località turistiche tornano a vivere

Tanto movimento in Valsesia e nell'alto Triverese.

Zona gialla

Zona gialla e bel tempo attirano gli appassionati di montagna: tanto movimento tra Valsesia e Biellese.

Zona gialla e sole

Il passaggio in zona gialla in Piemonte, con il conseguente allentamento delle misure più restrittive per contrastare l’emergenza sanitaria, si è tradotto sin da subito in un maggiore movimento in città e paesi. Anche in Valsesia. Soprattutto, la coincidenza con una bella giornata di sole, ha creato le condizioni adatte per uno spostamento massiccio e un assalto alle località turistiche, in particolare della montagna (anche se lo sci non è ancora consentito, tranne che per il settore agonistico). Così, dopo il semi-lockdown del periodo in zona rossa e il passaggio intermedio in zona arancione, si sono allentate le limitazioni, e con le riaperture dei confini comunali, in molti non hanno atteso oltre per uscire e spostarsi. Gli stessi centri più grandi hanno visto un maggiore affollamento nelle ore di punta, con persone a passeggio, a comprare regali, a consumare l’aperitivo, a pranzare nei ristoranti.

In montagna

Tuttavia in molti hanno preferito uscire dai centri più affollati e dirigersi verso le località più turistiche, soprattutto in montagna, chi solo per una gita chi invece per dedicarsi a sport consentiti quali il fondo (aperte ad esempio le piste di Carcoforo e Riva Valdobbia) e lo sci-alpinismo. Se non si può ancora sciare, le opportunità sono comunque molteplici, dalle camminate alle uscite con le ciaspole, in una giornata ideale. In tanti non vedevano l’ora di andare in montagna, dopo le nevicate dei giorni scorsi che hanno “ingolosito” gli appassionati, e di riaprire le seconde case.
Tanta gente dunque, sia in alta Valsesia che nell’alto Triverese. Ad Alagna, così come a Scopello, Riva Valdobbia, Carcoforo, Bielmonte, c’è stato parecchio movimento: «C’era tanta gente – confermano dalle località più affollate -, segno che la montagna è sempre viva». Ma nel rispetto del buon senso: «Non si sono creati assembramenti – è quanto viene sottolineato -, c’è stato senso di responsabilità. Senza dimenticare le tante risorse investite in questi mesi per la sicurezza, per evitare si creassero code in locali e negozi, lungo i sentieri e nelle aree dedicate al tempo libero».

Le nuove regole

Il passaggio a zona gialla (che resterà in vigore sino a lunedì 21 quando scatterà il decreto Natale) porta una serie di modifiche rispetto le ultime settimane. Innanzitutto si può nuovamente uscire dai comuni di residenza senza nessun vincolo se non quello del coprifuoco tra le 22 e le 5 del giorno seguente. Consentito dunque raggiungere la seconda casa anche se in una provincia o regione diversa, se si trova anch’essa in zona gialla. Solo per spostarsi nelle ore del coprifuoco è necessaria una motivazione specifica (salute, lavoro, urgenza) e va compilata l’autocertificazione.
Hanno riaperto bar e ristoranti, che devono però chiudere alle 18 (eccetto gli alberghi che possono servire cena agli ospiti). E’ sempre possibile affidarsi ai servizi di asporto e di consegna a domicilio. I centri commerciali restano chiusi nei weekend, tranne punti vendita di generi alimentari e di prima necessità. Confermate le chiusure per palestre e piscine, di teatri e cinema, di musei. Nulla cambia per la scuola, mantenendo i criteri della zona arancione per la didattica in presenza e a distanza.

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