Borgosesia e dintorniCronaca
Morte di Ludovica al luna park, i legali chiedono il risarcimento per la famiglia
Tra i condannati anche un giostraio di Borgosesia. Il Tribunale ha disposto un indennizzo totale di circa 680mila euro.
A tre mesi dalla sentenza del tribunale di Novara sulla morte di Ludovica Visciglia, la quindicenne di Trecate deceduta nel marzo 2022 dopo il drammatico incidente al luna park di Galliate, la famiglia attende ancora il risarcimento disposto dal giudice. A denunciare la situazione sono gli avvocati Antonella Lobino ed Enrico Faragona, che assistono i familiari costituiti parte civile.
La sentenza del 27 maggio ha stabilito circa 300mila euro per ciascuno dei genitori e 80mila euro per la nonna paterna: 680mila euro in totale. Al pagamento sarebbero tenuti in solido i tre condannati e il Comune di Galliate, chiamato in causa come responsabile civile. Secondo i legali, però, a oltre tre mesi dalla decisione non è ancora arrivato quanto previsto dal provvedimento.
La famiglia costretta a nuove spese
Gli avvocati sottolineano come i familiari abbiano seguito tutte le udienze di un procedimento durato quasi due anni, affrontando nuovamente la ricostruzione della morte della ragazza. Lobino e Faragona evidenziano inoltre che, nel corso di questi anni, non sarebbero arrivate né scuse né proposte risarcitorie.
La critica riguarda ora soprattutto la fase successiva alla sentenza. I legali sostengono che il Comune di Galliate e la compagnia assicurativa non abbiano ancora provveduto al pagamento, costringendo la famiglia ad affrontare ulteriori spese per ottenere le somme riconosciute. Un atteggiamento definito dai due avvocati «inaccettabile, offensivo e oltraggioso».
Tre condanne al termine del processo
Il procedimento di primo grado si era concluso il 27 maggio davanti al giudice Alessandro Farinon. La pena più alta, quattro anni di reclusione, era stata inflitta a Massimiliano Ferri, giostraio di Borgosesia e proprietario del “Mini Tagadà” sul quale si verificò l’incidente.
Il tribunale aveva inoltre condannato a due anni Angelo Falcone, comandante della polizia locale di Galliate, e a un anno e dieci mesi Claudiano Di Caprio, sindaco all’epoca dei fatti. Assolto invece Graziano Minero, ingegnere biellese che aveva effettuato il collaudo annuale dell’attrazione. Per i tre condannati sono state concesse la sospensione condizionale della pena e la non menzione.
Quella tragica sera a Galliate
Ludovica Visciglia aveva 15 anni quando, la sera del 12 marzo 2022, salì sulla giostra installata in piazza Vittorio Veneto per il luna park della festa patronale di San Giuseppe. Durante il giro la ragazza riportò un gravissimo trauma cranico dopo aver urtato contro un albero situato all’interno del perimetro dell’attrazione.
Gli accertamenti successivi stabilirono che la pianta si trovava ad appena 11,5 centimetri dal raggio massimo raggiunto dal “Mini Tagadà”. Ludovica venne soccorsa e trasferita all’ospedale Maggiore di Novara, dove fu ricoverata in Rianimazione. Le sue condizioni erano però disperate e la studentessa morì durante la notte.
Controlli e autorizzazioni al centro dell’inchiesta
Il processo ha ricostruito anche quanto avvenuto prima dell’apertura del luna park. L’accusa aveva individuato criticità nella collocazione dell’attrazione e nell’iter dei controlli e delle autorizzazioni, contestando responsabilità differenti agli imputati.
Una posizione separata ha riguardato il figlio di Ferri, minorenne nel 2022 e presente ai comandi della giostra al momento dell’incidente, giudicato dal tribunale per i minorenni. L’ingegnere Dario Allegretti, che aveva firmato il progetto per l’installazione del luna park, aveva invece patteggiato un anno e versato un acconto sul risarcimento.
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