Notizia Oggi Borgosesia > Cronaca > Liti in casa in alta Valsesia: lei denuncia maltrattamenti, lui viene assolto
Cronaca Varallo e Alta Valsesia -

Liti in casa in alta Valsesia: lei denuncia maltrattamenti, lui viene assolto

La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a tre anni di carcere, ma il giudice ha dato ragione alla difesa: il fatto non sussisterebbe.

Liti in casa in alta Valsesia: lei denuncia maltrattamenti, ma il tribunale assolve il compagno.

Liti in casa in alta Valsesia

Durante lo scorso lockdown la situazione all’interno di una coppia è degenerata. Il rapporto da tempo era un po’ troppo teso e neppure la terapia di coppia era riuscita a riavvicinare. Il periodo di isolamento forzato della scorsa primavera ha complicato ulteriormente le cose, tanto da rendere la convivenza impossibile. Appena possibile, la donna ha esposto denuncia ai carabinieri per i maltrattamenti del compagno.

Minacce, botte e altri comportamenti violenti

Come abbiamo detto, nei mesi scorsi la donna ha denunciato il compagno. I militari hanno subito avviato una indagine raccogliendo le prove. Diversi gli episodi contestati, anche se i due hanno sempre dato versioni diverse.

La donna ha raccontato di aver subito minacce e botte. In un’occasione lui l’avrebbe anche portata fuori di casa prendendola per il collo. Lui invece ha spiegato che l’aveva presa di peso per cercare di calmarla, portandola fuori di casa. I carabinieri hanno sempre monitorato la situazione della coppia.

Il processo

La situazione della coppia è stata infine portata in tribunale. L’accusa era nei confronti dell’uomo a causa dei maltrattamenti. Nel procedimento penale la donna non si è costituita parte civile, restando “solamente” persona danneggiata da reato.

Costituirsi parte civile significa esercitare l’azione civile all’interno del processo penale, cioè chiedere direttamente al giudice penale (anziché a quello civile) la liquidazione del risarcimento del danno.

Fonte: www.laleggepertutti.it

Il fatto non sussisterebbe

Durante l’ultima udienza la pubblica accusa aveva chiesto una condanna a tre anni di carcere, mentre il collegio giudicante del tribunale di Vercelli non ha ritenuto l’imputato colpevole e l’ha assolto con formula piena. Il fatto, secondo i giudici, non sussiste.

LEGGI NOTIZIA OGGI DA CASA: IL TUO GIORNALE COMPLETO IN VERSIONE DIGITALE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *