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GALLERY: festa a Coggiola nel bar che detto no ai videopoker

Il “Caffè Anna” protagonista di una serata di musica, gastronomia e calcio-balilla

Ci si può divertire al bar anche senza i videopoker. Questo in sintesi il messaggio che si è voluto lanciare lo scorso weekend con la festa organizzata al “Caffè Anna” di Coggiola, scelto dal movimento Slotmob quale esempio in zona di esercizio pubblico che ha deciso di non installare slot machine. Non un evento “contro” chi utilizza questi apparecchi, ma un evento “a favore” di un divertimento diverso e certamente meno rischioso: come è noto, Slotmob è nato a livello nazionale per combattere gli eccessi da gioco d’azzardo che, in varie forme, provocano non poche volte un situazione di vera e propria dipendenza psicologica, con l’utilizzo compulsivo delle macchinette e con esborsi notevoli di denaro.

A Coggiola si è cominciato con l’apericena e poi si fatto notte con tornei di calcio-balilla, carte e ping pong, con lo spettacolo del “Tarlo” di Beppe Pellitteri e con la musica blues e jazz del trio Soup (ovviamente la strada è rimasta chiusa al traffico). Molti clienti abituali hanno partecipato all’evento, e si sono visti anche parecchi volti nuovi. «Sono molto contenta – commenta Annarita Garatti, titolare del locale -. La serata è andata bene, e credo che anche il messaggio che ha voluto lanciare Slotmob. Ringrazio tutti per la partecipazione». L’evento era organizzato anche con la collaborazione della parrocchia di Coggiola, della Caritas biellese e da Shareat per la parte dei giochi.

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