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Il libro del prof di Mosso aiuta i bambini malati oncologici

E’ stato pubblicato Ananda da Giuseppe Paschetto

Il professore delle medie diventa scrittore e i proventi del libro andranno ad aiutare l’Unione Genitori Italiani” che si occupa di sostegno ai genitori di bambini malati oncologici dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Protagonista è Giuseppe Paschetto, insegnante alla scuola media di Mosso. «Il mio progetto editoriale è avviato con la casa editrice Bookabook che presenta il romanzo “Ananda” disponibile su bookabook/libri/ananda al prezzo di 16 euro per la versione cartacea e 5,99 in eboook – racconta -. Quella che propone questa innovativa casa editrice è una operazione di crowdfunding con l’obiettivo di raggiungere quota 200 preordini per produrre il libro e inserirlo poi nelle librerie anche on line. Comunque già da 50 copie in su chi preordina riceve il libro, e questa quota è già stata raggiunta: in due settimane l’obiettivo è stato conseguito al 25%». Questa in sintesi la storia: Amanda, tredici anni, con l’ingresso nella pubertà teme di perdere il magico potere di entrare in contatto con tutte le cose visibili e invisibili del mondo che aveva caratterizzato la sua infanzia. Non sa che invece proprio a partire da lì inizierà uno straordinario viaggio di scoperta insieme alle sue tre più care amiche alla ricerca della soluzione a uno dei grandi problemi irrisolti dell’umanità, il cancro. Gli enigmi della ricerca si intrecciano con quelli dell’adolescenza mentre una serie di elementi simbolici, il cuore, una cascata, un fiore sconosciuto, affiorano come stella polare dell’avventuroso viaggio di scoperta tra un villaggio alpino e la foresta amazzonica. Il romanzo racconta un percorso ad ostacoli che le quattro protagoniste affronteranno attraverso i temi della crescita e del dolore, e al tempo stesso è un giallo scientifico con lo sfondo del degrado ambientale, del potere economico, delle contraddizioni della globalizzazione. Soprattutto quello intrapreso sarà un viaggio di trasformazione personale, quella autentica e profonda, che passa per le vie del cuore, la sola in grado di rimarginare le ferite, di guarire nel corpo e nell’animo. «Il titolo del libro, Ananda, si riferisce a un termine sanscrito non facilmente traducibile in modo letterale ma che significa all’incirca felicità profonda, estasi, beatitudine e che si lega al tema principale del romanzo – spiega Paschetto -. Ho scelto di affrontare il tema estremamente serio del romanzo secondo un registro un po’ alla Benigni di “La vita è bella”, ovvero controcorrente, tra il fantasioso, l’onirico e l’avventuroso e con passo leggero, rivestendolo con i panni dell’avventura e del giallo. E con un finale messaggio di speranza».

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