AttualitàFuori zona
Addio a Enzo Bianchi: morto a 83 anni il fondatore della comunità di Bose
Il monaco e saggista si è spento in ospedale a Torino. Era stato l’anima del centro spirtuale biellese.
È morto questa mattina, martedì 1 settembre, in ospedale a Torino Enzo Bianchi, 83 anni, monaco, saggista e fondatore della comunità monastica di Bose, nel Biellese. Nato il 3 marzo 1943 a Castel Boglione, nell’Astigiano, da tempo affrontava problemi di salute e negli ultimi anni aveva progressivamente ridotto le apparizioni pubbliche.
Bianchi aveva dato vita alla comunità di Bose nel 1965, diventandone priore e trasformandola negli anni in un importante luogo di spiritualità, dialogo ecumenico e confronto culturale. Nel gennaio 2017 aveva lasciato la guida della comunità.
Una vita dedicata al dialogo
Studioso della Bibbia e autore di numerosi saggi, Bianchi aveva fondato anche le Edizioni Qiqajon. Nel corso della sua lunga attività aveva collaborato con organismi vaticani impegnati nel dialogo con le Chiese ortodosse e orientali e partecipato a diversi Sinodi.
Giovanni Paolo II lo aveva inserito nella delegazione inviata a Mosca nel 2004, mentre Benedetto XVI lo aveva nominato esperto ai Sinodi del 2008 e 2012. Anche papa Francesco gli aveva affidato incarichi, tra cui quello di consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.
Da Bose alla Casa della Madia
Gli ultimi anni erano stati segnati dalla difficile separazione da Bose. Dopo una visita apostolica, un decreto della Santa Sede aveva disposto il suo allontanamento dalla comunità per le tensioni sorte nella gestione e nei rapporti con i nuovi vertici. Nel giugno 2021 Bianchi aveva lasciato definitivamente il monastero.
Si era quindi trasferito ad Albiano d’Ivrea, dove aveva dato vita alla Casa della Madia e continuato il proprio lavoro di commentatore biblico e saggista. Nel dicembre 2023 aveva incontrato nuovamente papa Francesco. La sua scomparsa chiude una delle esperienze più significative della spiritualità italiana del post Concilio.
Foto dal blog di padre Stefano Liberti
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

