CronacaFuori zona
«C’è il diavolo in casa». Nipote tenta di far impazzire la zia per l’eredità
Un 51enne faceva trovare alla pensionata il pavimento allagato e cosparso di sale, olio e uova rotte.
«C’è il diavolo in casa». Nipote tenta di far impazzire la zia per l’eredità. Un 51enne faceva trovare alla pensionata il pavimento allagato e cosparso di sale, olio e uova rotte.
«C’è il diavolo in casa». Nipote tenta di far impazzire la zia per l’eredità
Avrebbe orchestrato per mesi una vera e propria campagna di terrore nei confronti della zia anziana, con l’obiettivo di spingerla a lasciare la casa o a favorirlo nell’eredità. Per questo un uomo di 51 anni è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori. Lo riporta Prima Milano Ovest.
La notizia arriva da Rho, ed è molto singolare. La vittima, una donna di 86 anni, cardiopatica e residente da sola, è stata sottoposta a continue pressioni psicologiche. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il nipote avrebbe cercato di convincerla della presenza del “diavolo” in casa, inscenando episodi inquietanti: oggetti che sparivano e ricomparivano, croci nere disegnate sui muri e perfino sulla tomba del marito, oltre a piccoli incendi che contribuivano ad alimentare la paura.
Trovava la casa “posseduta”
In più occasioni l’anziana si è trovata di fronte a scene di forte disordine domestico, con abiti sparsi ovunque e il pavimento cosparso di sostanze come sale, olio e uova. Convinta che si trattasse di fenomeni paranormali, si era persino rivolta a un esorcista, ma gli episodi non si erano fermati. In un caso, mentre si trovava all’esterno, la sua giacca avrebbe preso fuoco improvvisamente.
Nel frattempo, anche il bancomat della donna risultava inutilizzabile, mentre l’unico ad averne accesso era proprio il nipote.
Emerge la verità: nipote denunciato
Le indagini, condotte dalla polizia locale e dai carabinieri e coordinate dalla procura della Repubblica di Milano, hanno fatto emergere la verità. Gli investigatori hanno installato microcamere nell’abitazione, documentando come l’uomo approfittasse dell’assenza della zia per inscenare i presunti eventi “soprannaturali”.
Raccolti gli elementi, per il 51enne sono scattati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. È accusato di aver provocato nella donna un grave stato d’ansia e un concreto timore per la propria sicurezza.
Foto d’archivio
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