Seguici su

CronacaFuori zona

Spedizione punitiva nel Vercellese contro un imprenditore

Malmenato davanti alla propria abitazione e poi inseguito in auto.

Pubblicato

il

Spedizione punitiva nel Vercellese contro un imprenditore. Malmenato davanti alla propria abitazione e poi inseguito in auto.

Spedizione punitiva nel Vercellese contro un imprenditore

Un’aggressione che ha tutto l’aspetto di una sorta di spedizione punitiva, una vendetta premeditata. E’ accaduto l’altra sera a Crescentino, nel Vercellese, dove un uomo di origine egiziana è rimasto ferito in seguito a una violenta aggressione culminata in un inseguimento in auto. Lo riportano i colleghi di Prima Chivasso.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo si trovava nella propria abitazione quando qualcuno ha suonato al campanello. L’uomo gli ha chiaramente detto che si trattava di una questione legata a un possibile lavoro, così l’imprenditore è sceso. Una volta fuori, però, si è trovato davanti tre o quattro persone di nazionalità rumena che lo hanno aggredito, colpendolo ripetutamente.
LEGGI ANCHE: Follia familiare: i genitori aiutano i figlio a vendicarsi di chi lo aveva aggredito

L’inseguimento per le vie del paese

Nel tentativo di sottrarsi all’aggressione, l’uomo è riuscito a salire a bordo della propria Volkswagen e ad allontanarsi. Gli aggressori però non hanno desistito e si sono messi al suo inseguimento a bordo di una Fiat 500. Ne è nato un breve ma pericoloso inseguimento per le vie di Crescentino, durante il quale l’auto della vittima sarebbe stata speronata.

Dopo l’impatto, gli aggressori si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti i soccorsi: l’uomo alla guida della Volkswagen è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Secondo quanto emerso, appariva molto confuso al momento dell’equipe del 118 con un’ambulanza della Croce rossa di Chivasso.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *