CronacaGattinara e dintorni
Gattinara, studenti nei mirino dei bulli più grandi: indagano i carabinieri
Ragazzi intimiditi vicino all’ex stazione o davanti al supermercato. La segnalazione della scuola.
Gattinara, studenti nei mirino dei bulli più grandi: indagano i carabinieri. Ragazzi intimiditi vicino all’ex stazione o davanti al supermercato. La segnalazione della scuola.
Gattinara, studenti nei mirino dei bulli più grandi: indagano i carabinieri
Gli studenti dell’istituto Mercurino di Gattinara nel mirino dei bulli. Nei giorni scorsi alcuni alunni sono starti avvicinati da tre giovani, si pensa non del paese o in trasferta a Gattinara, chiedendo loro dei soldi con modi bruschi e intimidatori, forse facendo anche intendere di essere in possesso di oggetti pericolosi.
Gli studenti sono stati fermati nella zona dell’ex stazione ferroviaria, altri nei pressi del vicino supermercato, altri ancora fuori dall’istituto, che si trova in una zona lontana dal centro cittadino. Alla fine non è successo niente, ma gli episodi si sono ripetuti più volte, tanto che gli studenti ne hanno parlato con la direzione della scuola.
La segnalazione alle forze dell’ordine
A Gattinara si trovano sia i geometri che la sezione “Scienze applicate” del liceo scientifico “Ferrari” di Borgosesia. Gli insegnanti hanno subito segnalato i fatti alle forze dell’ordine, che ora stanno indagando sull’accaduto.
«Ci siamo rivolti ai carabinieri perché gli eventi segnalati hanno risvolti potenzialmente pericolosi – spiega il vicepreside e responsabile del plesso scolastico Alberto Sisti -. La direzione didattica, non appena è venuta a conoscenza degli episodi, ha preso subito le precauzioni necessarie, rivolgendosi a chi di dovere. Come scuola non potevamo fare altro: i nostri ragazzi erano preoccupati per un fenomeno che li stava coinvolgendo e, anche se avveniva al di fuori delle mura dell’istituto, non potevamo certo rimanere indifferenti».
Gli episodi fuori dall’orario scolastico
Gli episodi che hanno coinvolto gli studenti gattinaresi sono avvenuti in orari in cui non si trovavano a scuola, ma fuori per il pranzo o si stavano dirigendo verso casa. Con il ripetersi dei fatti, i ragazzi hanno deciso di confidarsi con il personale della scuola, facendo emergere una situazione potenzialmente rischiosa.
«Alcuni studenti sono stati fermati nella zona della stazione, altri nei pressi del vicino supermercato, altri ancora fuori dall’istituto, che si trova in una zona lontana dal centro cittadino e forse il fatto che non ci sia troppo movimento intorno favorisce i malintenzionati, che comunque non hanno avuto molta fortuna nelle loro bravate, visto che non hanno trovato terreno fertile. Alla fine per fortuna non è successo niente – conclude il vicepreside -. L’educazione al rispetto e alla legalità è una priorità per l’istituto, che lavora costantemente per garantire un ambiente sicuro per tutti gli alunni della scuola».
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