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Gattinara piange Luciano Rossato: “Signore delle cime” risuona al castello per l’ultimo saluto. VIDEO
L’ex agente della polizia municipale e storico volontario Aib è morto a 78 anni. Sabato un commovente ricordo nei luoghi delle sue amate vigne.
La comunità di Gattinara piange la scomparsa improvvisa di Luciano Rossato, morto a 78 anni. Sabato pomeriggio la città gli ha tributato un ricordo particolarmente emozionante, proprio in uno dei luoghi ai quali era più legato: l’area del castello di San Lorenzo, dove per anni aveva coltivato con passione i suoi vigneti.
Durante l’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione dell’area, il pensiero è andato anche a Rossato. Il coro ha intonato “Signore delle cime” in sua memoria, regalando ai presenti un momento di intensa commozione. Un omaggio ancora più significativo perché avvenuto in quella zona che Luciano frequentava e curava con grande affetto.
Una vita nella polizia municipale
A Gattinara Rossato era conosciuto da moltissime persone soprattutto per la sua lunga attività professionale. Prima della pensione era stato una delle figure di riferimento della polizia municipale cittadina, svolgendo il proprio lavoro con attenzione e mantenendo un rapporto diretto con la comunità.
Tra coloro che lo ricordano c’è l’amico Giuliano Bugnolo. «Eravamo buoni amici – racconta –. Da giovane ero abbastanza scapestrato con le moto e lui spesso mi rimetteva in carreggiata, magari con qualche contravvenzione assolutamente meritata». Un ricordo affettuoso che restituisce anche il lato umano di Rossato, capace di unire il rispetto delle regole al rapporto personale con chi incontrava.
Tra i pionieri dell’antincendio boschivo piemontese
Il suo nome è però legato anche a un’altra importante pagina della vita gattinarese. Rossato fu socio fondatore della Svab locale e tra i promotori dell’antincendio volontario in Piemonte, realtà dalla quale si è poi sviluppato l’attuale corpo volontari Aib Piemonte.
Per diversi anni ricoprì inoltre il ruolo di caposquadra dell’Aib di Gattinara. Ha dedicato molto del proprio tempo alla protezione dei boschi e del territorio, lavorando insieme agli altri volontari negli interventi e nelle attività di prevenzione. «Ci stringiamo al dolore dei familiari», è il messaggio diffuso dall’Aib cittadina.
Il ricordo del vicesindaco
Anche il vicesindaco Daniele Baglione ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e della città. «Era una brava persona, che si è dedicata alla sua città in maniera attenta. Siamo affranti». Parole che sottolineano il forte legame tra Rossato e Gattinara, costruito attraverso il lavoro, il volontariato e la partecipazione alla vita della comunità.
Una volta raggiunta la pensione, aveva potuto dedicare ancora più tempo alla vigna. Le sue viti vicino ai ruderi del castello di San Lorenzo erano diventate una delle sue grandi passioni. Proprio per questo il ricordo di sabato, accompagnato dalle note di “Signore delle cime”, ha assunto per amici e conoscenti un significato particolare.
L’affetto di un’intera comunità
Tra i ricordi condivisi da Bugnolo ci sono anche le celebrazioni della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei carabinieri, alle quali Rossato partecipava insieme all’Associazione nazionale carabinieri. Tanti frammenti di una vita profondamente intrecciata con quella della città, dalle istituzioni alle associazioni fino alla terra e ai vigneti.
Luciano Rossato lascia la moglie Daniela Mallone, le figlie Raffaella ed Elena e i loro familiari. Attorno a loro si sono stretti amici, volontari e tanti gattinaresi, uniti nel ricordo di un uomo che per decenni ha messo il proprio impegno al servizio della comunità. Il funerale è stato celebrato sabato pomeriggio nella chiesa parrocchiale di San Pietro.
Video di Gianluca Colombo
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