Idee & Consigli
Piattaforme elevatrici per casa: come sceglierle, cosa sapere sul bonus fiscale e perché il mercato italiano sta crescendo
L’Italia invecchia e le sue case non sono pronte. Secondo i dati ISTAT, nel 2024 quasi il 30% degli anziani che vivono soli si trova in una condizione di rischio povertà o esclusione sociale, e la difficoltà di muoversi all’interno della propria abitazione è tra le cause principali della perdita di autonomia. In un paese con uno stock edilizio tra i più datati d’Europa, dove la maggior parte degli edifici residenziali è stata costruita prima che il tema dell’accessibilità entrasse nelle normative, il problema delle barriere architettoniche riguarda milioni di famiglie. Non solo anziani e persone con disabilità, ma chiunque si trovi temporaneamente a fare i conti con una mobilità ridotta: un intervento chirurgico, una frattura, una gravidanza complicata.
In questo contesto, il mercato delle piattaforme elevatrici ha registrato una crescita costante nell’ultimo decennio. A livello europeo si stima una produzione annua di 20-25.000 unità, e i paesi con il maggior numero di produttori specializzati sono Italia e Svezia, a conferma di una filiera produttiva nazionale particolarmente sviluppata su questo segmento. (Fonti: ISTAT; CMA Lifts, analisi di settore)
Piattaforma elevatrice, montascale, miniascensore: non è la stessa cosa
Uno degli errori più frequenti quando si inizia a valutare soluzioni per l’accessibilità domestica è confondere tra loro prodotti che funzionano in modo molto diverso. La distinzione è importante perché da essa dipendono i costi, i lavori necessari e l’idoneità all’uso.
La piattaforma elevatrice (spesso definita anche elevatore domestico) è un sistema di sollevamento verticale regolato dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE. A differenza dell’ascensore tradizionale, ha una velocità limitata per legge a 0,15m/s. Può essere a vano aperto per piccoli dislivelli o installata all’interno di un vano chiuso (in muratura o castelletto metallico) per superare diversi piani, arrivando anche a 12 metri di altezza. Questa caratteristica la rende molto meno invasiva di un ascensore, poiché richiede una fossa ridotta (spesso di soli 10-15 cm) e testate contenute.
Il montascale, invece, si muove lungo la rampa della scala seguendone l’inclinazione. È una soluzione utile quando lo spazio è limitato e non si vuole o non si può intervenire strutturalmente sull’edificio, ma è adatta principalmente a chi riesce a sedersi e alzarsi autonomamente, o a chi utilizza una carrozzina pieghevole. Non è la scelta ideale per chi ha bisogno di spostarsi su sedia a rotelle rigida.
Il miniascensore o homelift è il prodotto più vicino a un ascensore convenzionale: ha una cabina chiusa e si muove all’interno di un vano dedicato. Rispetto alla piattaforma, offre spesso finiture più ricercate e porte automatiche, ma condivide la stessa tecnologia di sollevamento lenta e silenziosa. È la scelta giusta quando si cerca il massimo del comfort e una perfetta integrazione con l’estetica della casa.
Tipologie e differenze: a scomparsa, a pantografo, verticale
Non tutte le piattaforme elevatrici sono uguali. La scelta del modello dipende dal dislivello da superare, dallo spazio disponibile e dall’impatto visivo desiderato.
Le piattaforme a scomparsa sono progettate per piccoli dislivelli, tipicamente fino a 80 centimetri, e hanno la caratteristica di restare invisibili quando non vengono utilizzate: la pedana si abbassa a filo del pavimento, integrandosi perfettamente con il rivestimento circostante. Possono essere rivestite in marmo, mattonelle o legno, il che le rende ideali per edifici storici o spazi di pregio. Sono dotate di protezioni perimetrali a scomparsa e sistemi antischiacciamento.
Le piattaforme a pantografo sono invece indicate per dislivelli fino a 2 metri. Non richiedono un vano di corsa chiuso, rendendole perfette dove non è possibile eseguire opere murarie significative. La struttura in acciaio e vetro garantisce sicurezza e trasparenza, integrandosi armoniosamente con l’ambiente sia interno che esterno.
Le piattaforme elevatrici verticali in vano chiuso offrono il massimo della protezione e possono servire diversi piani. Sono dotate di alimentazione con batteria di emergenza (normativa EN 81-41), che garantisce il funzionamento anche in caso di blackout. La portata standard è di 350 kg, ideale per una carrozzina con accompagnatore. Un esempio di questa categoria è la piattaforma elevatrice per casa Faboc Due, certificata per uso sia privato che pubblico e pienamente conforme alla Legge 13/89.
Il bonus fiscale del 75%: la notizia che molti non sanno ancora
L’aspetto economico è spesso quello che spinge le famiglie alla decisione concreta. E su questo fronte c’è una novità importante.
Il Bonus Barriere Architettoniche al 75% è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2026 con una formula stabile per il triennio 2026-2028. Gli interventi ammessi riguardano scale, rampe, ascensori e piattaforme elevatrici. I massimali di spesa restano significativi: 50.000 euro per le case unifamiliari e tra i 30.000 e i 40.000 euro per unità nei condomini.
La detrazione viene ripartita in cinque quote annuali di pari importo. È importante notare che, nel 2026, il beneficio si ottiene principalmente come detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi, rendendo fondamentale la capienza fiscale del contribuente. Chi non rientra nel bonus al 75% può comunque optare per il Bonus Ristrutturazioni (50% per la prima casa) o usufruire dell’IVA agevolata al 4%, che è permanente e si applica direttamente in fattura.
Un aspetto burocratico indispensabile è l’asseverazione tecnica: un professionista abilitato deve attestare che l’impianto rispetti i requisiti tecnici del D.M. 236/1989. Solo con questo documento è possibile accedere legalmente alle detrazioni.
In definitiva, il quadro fiscale del 2026 offre una finestra temporale sicura per investire nell’accessibilità. Rendere la propria casa priva di barriere non è solo un atto di civiltà, ma un investimento che aumenta il valore dell’immobile e garantisce una qualità della vita superiore per il futuro.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook
Contenuti sponsorizzati

