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Boca, scoperte 12 tonnellate di amianto nel magazzino comunale. LE FOTO

Era all’interno di una fossa un tempo utilizzata per interventi di manutenzione.

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Boca, scoperte 12 tonnellate di amianto nel magazzino comunale. Era all’interno di una fossa un tempo utilizzata per interventi di manutenzione.

Boca, scoperte 12 tonnellate di amianto nel magazzino comunale

Scoperta sconcertante nel cuore di Boca. Durante una normale giornata di lavoro all’interno del magazzino comunale di via Unità d’Italia, alcuni addetti hanno rinvenuto un ingentissmo quantitativo di rifiuti pericolosi, tra cui materiale contenente eternit, il composto a base di cemento e amianto utilizzato in passato per coperture e strutture edilizie.

Secondo una prima stima, la quantità di materiale stoccato potrebbe avvicinarsi alle 12 tonnellate. I rifiuti erano nascosti all’interno di una fossa un tempo utilizzata per interventi di manutenzione, ma ormai dismessa e inattiva da diversi anni. Un dettaglio che rende particolarmente complesso stabilire quando sia avvenuto il deposito e chi possa averlo effettuato.
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C’erano i classici ondulati in vetrocemento

Per chi ha scoperto il materiale, tuttavia, non è stato difficile riconoscere la presenza di asbesto: tra i rifiuti figuravano infatti pezzi delle classiche lastre ondulate grigie impiegate in passato per la copertura di capannoni industriali, condomini e abitazioni private. Un materiale che, come noto, rappresenta un grave rischio per la salute se deteriorato o manomesso.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Cerri ha attivato immediatamente tutte le procedure previste dalla normativa per la gestione dell’amianto. La rimozione e lo smaltimento, infatti, possono essere effettuati esclusivamente da ditte specializzate e autorizzate, in grado di operare nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della tutela ambientale.

Attenzione alla sicurezza della zona circostante

Nel caso specifico, la prudenza è stata massima anche per la collocazione dell’edificio: il capannone si trova infatti lungo la strada principale che attraversa il paese, a poca distanza da diverse abitazioni. La bonifica è stata quindi affidata alla ditta Lugs – Servizi edili ambientali di Ghemme. I lavori, iniziati nei giorni scorsi, sono stati interamente sostenuti dal bilancio comunale per una spesa superiore ai 39mila euro.

Al momento dall’amministrazione non sono arrivate dichiarazioni ufficiali, ma è plausibile che venga aperta un’indagine per tentare di individuare eventuali responsabili di quello che appare come un grave episodio di abbandono illecito di rifiuti pericolosi, con potenziali conseguenze sulla salute pubblica e sull’ambiente.

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