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Briona, il bar dove i gestori cinesi capiscono il dialetto del paese
Il locale ha festeggiato i suoi primi quindici anni di attività.
Briona, il bar dove i gestori cinesi capiscono il dialetto del paese. Il locale ha festeggiato i suoi primi quindici anni di attività.
Briona, il bar dove i gestori cinesi capiscono il dialetto del paese
Una storia di lavoro, integrazione e amicizia lega la comunità di Briona alla Cina. L’Happy Bar ha infatti festeggiato i suoi primi quindici anni di attività, diventando nel tempo uno dei punti di riferimento per i clienti del paese.
A gestirlo sono Liang Cheng, per tutti Stefano, e la moglie Ying Li, che in Italia tutti chiamano Lisa. La coppia, originaria del nord della Cina, negli anni si è inserita pienamente nella vita del paese, instaurando un rapporto speciale con i clienti. Non è raro, infatti, che al bar si parli anche in dialetto locale, con i due gestori che provano a imparare qualche parola tra una battuta e l’altra.
La storia di “Stefano e Lisa”
Il primo ad arrivare in Italia è stato Stefano. «Era il 2000 – racconta – e sono partito per le Marche. All’inizio lavoravo come autista, poi ho iniziato a fare il barista. In seguito mi sono trasferito a Milano e nel dicembre del 2010 siamo arrivati a Briona».
Per lui l’Italia è ormai casa: «È il mio secondo Paese. Mi trovo benissimo qui e mi sono ambientato subito. Siamo stati accolti bene e abbiamo tanti clienti affezionati».
Due anni dopo è arrivata anche Lisa. «Ho iniziato lavorando come operaia nel settore dei jeans – spiega –. Briona è un paese tranquillo, abitato da persone gentili che ci hanno aiutato a sentirci a nostro agio. Conosco così bene i gusti dei clienti che spesso non devo nemmeno aspettare l’ordinazione». Anche per lei l’Italia è diventata una seconda casa.
Al bar come in famiglia
Nel bar si respira ormai un clima familiare. «Capiamo qualche parola di dialetto – sorridono – e continuiamo a impararne di nuove: è anche questo che rende divertente il rapporto con i clienti». A Briona vivono con loro anche le figlie: Xin, chiamata Gioia, che studia Lingue all’università di Milano, e Yu, Alessia, studentessa all’istituto Mossotti.
Quello del bar resta comunque un lavoro impegnativo. «I costi sono aumentati molto e la circonvallazione ha ridotto un po’ il passaggio – spiegano – ma resistiamo. A Briona ci troviamo benissimo e vogliamo ringraziare tutti i brionesi, in particolare i nostri clienti, che in questi anni ci hanno sempre sostenuto»
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