CronacaNovarese
Spaccia hashish a due ragazzini mentre è ai domiciliari: finisce in carcere
I carabinieri sorprendono un 47enne nel cortile di un condominio a Fontaneto d’Agogna. Sequestrati 74 grammi di droga e materiale per confezionare dosi.
Era già sottoposto agli arresti domiciliari, ma secondo quanto accertato dai carabinieri continuava a dedicarsi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un italiano di 47 anni è stato arrestato nel pomeriggio del 21 ottobre a Fontaneto d’Agogna, nel Novarese. I militari lo hanno sorpreso mentre cedeva hashish a due minorenni, rispettivamente di 16 e 17 anni, all’interno del cortile del condominio in cui abitava.
A intervenire sono stati i carabinieri della tenenza di Borgomanero, impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato a contrastare il traffico di droga. I due adolescenti sono stati fermati subito dopo lo scambio e sottoposti a verifica. Nelle loro disponibilità sono stati trovati circa due grammi di hashish, circostanza che ha spinto i militari a proseguire gli accertamenti nell’abitazione del quarantasettenne.
Nell’appartamento trovati altri 72 grammi di hashish
La perquisizione domiciliare ha permesso di individuare un quantitativo di sostanza stupefacente decisamente superiore a quello appena ceduto ai due ragazzi. Nell’appartamento, infatti, i carabinieri hanno recuperato altri 72 grammi di hashish, una parte dei quali era già stata suddivisa in dosi. Un elemento considerato significativo nell’ambito delle verifiche sull’attività di spaccio contestata all’uomo.
Non è stata trovata soltanto la droga. Durante il controllo sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione, un coltello con tracce di stupefacente, materiale utilizzato per confezionare le dosi e una somma di denaro contante. Gli oggetti recuperati sono stati acquisiti nell’ambito dell’indagine, insieme alla sostanza trovata sia nell’appartamento sia in possesso dei due minorenni.
LEGGI ANCHE: Spaccio tra Ghemme e Borgomanero, “lo zio” condannato a un anno e mezzo
L’arresto viene convalidato, disposto il carcere
La posizione dell’uomo era resa particolarmente delicata dal fatto che si trovasse già agli arresti domiciliari quando è avvenuta la cessione contestata. I carabinieri lo hanno quindi arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In un primo momento era stata confermata la permanenza ai domiciliari, in attesa delle successive decisioni dell’autorità giudiziaria.
Il provvedimento è arrivato già il giorno seguente, 22 ottobre, quando l’arresto è stato convalidato. Per il quarantasettenne è stata disposta la custodia cautelare in carcere, modificando così la precedente situazione detentiva. Il procedimento penale proseguirà nelle sedi competenti, dove saranno esaminate le contestazioni formulate nei suoi confronti. L’indagato è da considerarsi innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.
I controlli contro lo spaccio tra gli adolescenti
L’episodio di Fontaneto d’Agogna riporta l’attenzione sulla circolazione di sostanze stupefacenti tra i più giovani, un fenomeno sul quale le forze dell’ordine stanno concentrando numerose attività investigative. Anche nei piccoli centri dell’Alto Novarese sono stati intensificati i controlli, con particolare riguardo ai luoghi frequentati dagli adolescenti e alle possibili reti di distribuzione della droga.
Già durante il mese di agosto, nel Borgomanerese, un’operazione aveva portato a individuare una rete di spaccio di hashish rivolta soprattutto a giovanissimi consumatori. L’attività interessava Cureggio, Borgomanero e altri comuni limitrofi. Ulteriori interventi sono stati condotti durante l’estate nei luoghi di aggregazione della provincia, con sequestri di stupefacenti e diverse persone finite sotto indagine. Lo riporta il Corriere di Novara.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook
Contenuti sponsorizzati

