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Accoglienza migranti: Lega Valdilana chiede conto dei progetti Sprar

I centri si trovano a Trivero, Mosso e Valle Mosso, passate ora sotto il comune unico.

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Accoglienza migranti: Fulvio Chilò chiede delucidazioni sui  centri di accoglienza gestiti dagli enti locali a Valdilana.

Accoglienza migranti, gli Sprar

Accoglienza migranti a Valdilana: la Lega chiede delucidazioni. «Che fine hanno fatto i famosi centri Sprar di Trivero, Mosso e Valle Mosso?» Alla luce dei nuovi sbarchi nelle coste della Sicilia, Fulvio Chilò, referente di Lega Valdilana, vuole vederci chiaro sui centri di accoglienza gestiti direttamente dai Comuni (ora un unico Comune) tramite le cooperative che si sono aggiudicate l’appalto.

“Mancano i numeri”

Proprio Chilò aveva fatto parte anche della commissione Sprar a Trivero. «Purtroppo una esperienza finita ben presto – osserva -. Come ho già avuto modo di sottolineare in altre occasioni, nulla da dire con il gruppo di lavoro: peccato però che nessun argomenti di discussione sia mai stato condiviso con l’allora amministrazione comunale». Chilò ricorda l’esperienza triverese: «Il progetto avviato nel 2017 con un appalto da 570mila euro aveva una previsione di ospitare dodici persone per tre anni. Di fatto, risulta ancora attivo, ma allo stato attuale non si conoscono numeri e soprattutto da molto tempo nessuno in consiglio ha mai riferito su come sta andando la gestione».

Gli alloggi

A Trivero erano stati due gli alloggi privati messi a disposizione del progetto: uno nel condominio a Cereie e l’altro a Ponzone in centro (adesso il centro è a Guala). Ma anche Mosso e Valle Mosso avevano aderito al progetto Sprar. «In questo caso nei vecchi Comuni non era mai stata organizzata una commissione – riprende Chilò -. Ignoro quindi i numeri di questi progetti di accoglienza che erano stati avviati dalle ex amministrazioni confluite poi nell’attuale giunta di Valdilana. Ma occorre che si faccia con chiarezza il punto della situazione: stiamo infatti parlando di progetti e soldi pubblici finalizzati a un discorso di accoglienza e integrazione a mio avviso molto fumoso. Per esempio, per quanto riguarda Trivero di integrazione ho visto ben poco: c’è stato un continuo via-vai di persone, e la ricaduta economica sul territorio è stata pari a zero. A guadagnarci alla fine sono state le cooperative e chi ha affittato gli alloggi. Non ho neppure mai visto questi ragazzi ospiti nei centri impegnati in iniziative sociali anche solo per una mera riconoscenza verso il paese che li ospita. Insomma – conclude Chilò – credo che dopo due anni, nei confronti dei cittadini contribuenti sia doveroso farli partecipi di quanto fatto finora, quanto si è speso e quali risultati si sono raggiunti».

Nuovi sbarchi

Ultimamente gli sbarchi sono ripresi sulle coste della Sicilia. «Con il cambio del Governo – conclude Chilò – abbiamo avuto anche un aumento degli arrivi di clandestini. A questo punto mi chiedo se l’amministrazione comunale intende gestire la situazione a Valdilana con ben quattro centri Sprar a disposizione: due a Trivero, uno a Mosso e il quarto a Valle Mosso».

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